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Emergenza neve: dichiarazione del Presidente Pittella

“Il provvidenziale soccorso di un autista di nazionalità rumena, rimasto bloccato nell’area industriale di Matera Jesce dal pomeriggio del 7 gennaio e fino alle 2,38 del giorno successivo, allo stremo delle forze ed in evidente stato di disorientamento e l’intervento di molte associazioni di volontariato, i cui uomini hanno recapitato a piedi e nella neve farmaci salvavita sono solo due esempi di eccellenza dell’articolato sistema di protezione civile della Regione Basilicata, coordinato dalla sala operativa regionale. Sistema in cui anche le associazioni di volontariato svolgono un ruolo significativo”.

Lo dichiara il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. “Il raccordo tra la sala operativa regionale e le altre componenti del sistema di Protezione Civile, nel caso dell’autista rumeno come in molte altre circostanze, si è rivelato strategico – continua Pittella – per la risoluzione di complicate emergenze. Per far fronte a queste criticità – fa sapere il presidente della Regione Basilicata – non basta applicare procedure e protocolli – ma è necessario un apporto umano e di forze e di cuore, fuori dal comune”.

Nel ringraziare tutti gli uomini che in queste ore stanno operando per fare fronte alle emergenze il presidente Pittella segnalerà per un encomio al Prefetto di Matera, Antonella Bellomo, il gesto dei vigili del Fuoco di Matera, Michele Sarcuni e Giuseppe Tamborrino.

Pittella alla conferenza stampa del Capodanno Rai

“La politica ha fatto il suo compito e deve ora stare fuori dalle passerelle. Dobbiamo provare però ad inserire nei programmi televisivi particolari occasioni di confronto e di approfondimento per quelli che sono gli aspetti peculiari della nostra regione come, ad esempio, l’innovazione tecnologica e l’agroalimentare di qualità.”

Si è svolta questa mattina, presso la Sala degli Specchi del Teatro “F. Stabile” di Potenza, la conferenza stampa di presentazione de “L’anno che verrà”, la trasmissione Rai che andrà in onda domani sera, alle ore 21.00, in diretta da piazza Mario Pagano. La tradizionale festa di Rai1 dedicata al Capodanno, giunta oramai alla sua quindicesima edizione, è stata realizzata, anche quest’anno, in collaborazione con la Regione Basilicata. Presenti all’incontro con la stampa il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, il sindaco di Potenza, Dario De Luca, il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, il direttore di Rai Uno, Andrea Fabiano, i conduttori, Amadeus, Teo Teocoli e Francesca Barra.

“Ringrazio il presidente Pittella per avere voluto organizzare, nella nostra città, questo evento straordinario – ha dichiarato il primo cittadino di Potenza, Dario De Luca – Ringrazio inoltre il direttore di Rai1 a cui voglio fare i complimenti perché in questi giorni abbiamo avuto modo di osservare l’enorme lavoro che la Rai ha fatto e devo dire che siamo rimasti enormemente sorpresi e impressionati”, ha aggiunto De Luca. “Ringrazio inoltre della sua presenza il sindaco di Matera, il mio amico Raffaello De Ruggieri, perché sappiamo che tutto questo è stato possibile per il fatto che Matera è stata designata capitale europea della cultura per il 2019. Questa designazione ci riempie di orgoglio e fa sì che tutta la Basilicata, terra che ritengo essere una delle più belle d’Italia ma anche una delle meno conosciute, possa avere un beneficio. E’ quindi questa l’occasione per dare a Potenza visibilità anche oltre i confini regionali e nazionali”. “Ovviamente – ha concluso il sindaco di Potenza – saluto anche i due conduttori, Teo Teocoli ed Amadeus, dando loro il benvenuto nella nostra città, con la speranza che possano trovarsi bene. Aldilà del freddo, che hanno già avuto modo di constatare, Potenza saprà dimostrarsi accogliente e compensare con il calore umano delle persone che ci vivono il freddo di questi giorni”.

Un ringraziamento alla Regione Basilicata e a chi si è attivato per la splendida iniziativa è arrivato anche dal sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri. “Sono qui – ha detto De Ruggieri – per un elementare dovere istituzionale, perché non potevo rimanere nel nascondiglio rassicurante di Matera. Un nascondiglio che come voi sapete ormai ha assunto autorevolezza nazionale per quello che sarà la sua funzione ed il suo ruolo nel 2019”. “Sono qui – ha affermato – soprattutto per ribadire il concetto che solo la comunità territoriale, istituzionale, umana di questa regione può creare le condizioni per costruire visioni di futuro e visioni di un avvenire diverso. Sono qui per brindare all’anno nuovo, perché il 2017 possa rompere staticità e inerzie e perché possa essere, in primis, un brindisi alla vita di un futuro diverso e migliore per questa regione. Lavorare insieme significa responsabilizzarsi tutti, tutti in un disegno diverso e migliore”. “Un affettuoso mio personale augurio di buon anno, infine, va alla città di Potenza, al suo Sindaco e alla sua comunità”, ha concluso il De Ruggieri.

“Consegno alla stampa e agli ospiti non solo un saluto da parte di tutta la Regione ma un sentimento di orgoglio di questa regione e di questa città che è la città capoluogo”, ha detto il presidente Pittella. “Quando abbiamo scelto con i vertici della Rai di far diventare la Basilicata il luogo dove, attraverso il capodanno ma non solo, si potesse creare un recupero di autostima per una regione del mezzogiorno d’Italia che ha bisogno di guardare al futuro, lo abbiamo fatto perché le potenzialità ce le ha”, ha aggiunto. “Dopo la scelta di Matera, lo scorso anno, decidemmo di contrattualizzare l’accordo con la Rai per i 4 anni successivi perché il Capodanno diventasse per noi una vetrina straordinaria non soltanto per le persone che saranno in piazza, ma per i milioni di telespettatori che l’anno scorso ci hanno guardato in televisione, che hanno visto Matera, così come domani vedranno Potenza, le immagini delle dolomiti lucane, delle bellezze del nostro territorio, di questa straordinaria città e di questo hinterland particolarmente suggestivo”.

“La politica ha fatto il suo compito e deve ora stare fuori dalle passerelle – ha aggiunto il governatore – dobbiamo provare però ad inserire nei programmi televisivi particolari occasioni di confronto e di approfondimento per quelli che sono gli aspetti peculiari della nostra regione come, ad esempio, l’innovazione tecnologica e l’agroalimentare di qualità. La nostra presenza in Rai rappresenta lo sforzo che una Regione prova a compiere per far conoscere le peculiarità e le potenzialità, accrescendo la capacità di sfida dei propri cittadini per provare a recuperare una centralità nel mezzogiorno e in Italia”. “Del resto Matera ce la dice lunga – ha aggiunto Pittella – fa registrare un aumento annuale di 200mila presenze in più ogni anno e quindi proviamo ad ottimizzare questo straordinario veicolo dalla bellezza per dire che l’intera regione e l’intero paese Italia ne può godere. E la scelta della città capoluogo è stata fatta perché Potenza ha bisogno di tornare a svolgere una funzione essenziale di cerniera in questa regione”. “Vi osserverò da casa come ho fatto l’anno scorso – ha concluso il presidente – perché penso che il compito delle istituzioni, dei presidenti, della politica, debba fermarsi ad un certo punto. Questa è la festa dei cittadini lucani e attraverso loro dell’intera Italia”.

“Il coinvolgimento, il contorno che accompagna, precede e segue il Capodanno, fa si che Potenza ci fa avvertire una sorta di rinvigorita voglia di fare e di grande fermento che avverto tra i cittadini e di cui ne sono particolarmente felice. Ringrazio tutta la famiglia Rai e i nostri ospiti per l’opportunità che reciprocamente ci siamo dati provando a costruire dei ponti per il futuro”.

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Residenze musicali, al via le selezioni per la scuola di Mogol

Oggi pomeriggio e domani a Matera le audizioni aperte al pubblico e alla presenza del celebre autore musicale. Tra i cinquanta giovani artisti candidati al bando ne saranno scelti trenta che, con una borsa individuale, frequenteranno per tre settimane i corsi del Cet

Oggi pomeriggio, a partire dalle 15,30 e domani per tutta la giornata, a iniziare dalle 9,30, a Matera, presso la Sala Rota del Conservatorio in via Duomo, si svolgeranno, aperte al pubblico e alla presenza di Mogol, le selezioni dei giovani artisti che hanno partecipato al Bando “Residenze Musicali”, promosso da Regione Basilicata e Centro Europeo di Tuscolano (Cet), la scuola diretta dal celebre autore musicale. Al bando si sono candidati settantacinque i ragazzi. Ne sono stati selezionati 50 e questi ultimi concorrono alle 30 borse che consentiranno di frequentare per tre settimane  i corsi di perfezionamento musicale per interpreti, autori di testo e compositori offerti dal Cet.

L’iniziativa “Residenze Musicali” ha una grande valenza formativa e sociale, in quanto collega agli insegnamenti fondamentali della musica l’opportunità di crescita e di socializzazione delle giovani generazioni. Tra gli insegnanti lo stesso Mogol, Giuseppe Anastasi, Giuseppe Barbera e Laura Valente (moglie di Pino Mango). La competenza e la professionalità dei docenti impegnati nei corsi di perfezionamento e la validità dell’offerta formativa proposta dal Cet è già stata sperimentata in edizioni precedenti e ha coinvolto numerosi giovani artisti lucani, tra i quali anche la cantante Arisa.

Convegno di Cardiologia a Matera, l’intervento di Pittella

“La recente delibera della istituzione del Dipartimento interaziendale di Cardiologia permette, in Basilicata, di dare avvio a una rete che consente a ciascuno di assolvere a una sua propria funzione, in scala”

Una presenza istituzionale doverosa e, soprattutto, un attestato di stima verso la Cardiologia lucana. Ha esordito così il presidente Marcello Pittella intervenendo, oggi nella città dei Sassi, ai lavori del congresso “Matera cardiologia 2016-Il cuore nei Sassi”. Per tre giorni, dal 24 al 26 novembre, i maggiori esperti di questa branca della medicina, iscritti all’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) ed alla Società italiana di cardiologia (Sic), con il patrocinio di Comune, Asm, Regione ed altri enti, discutono di prevenzione e  cura delle patologie cardiache. Il presidente Pittella ha colto l’occasione per affrontare anche il tema legato al Riordino del Sistema sanitario regionale, alla costituzione delle reti integrate e alla costituzione dei dipartimenti interaziendali.

“Penso che questo sia un momento importante per l’intera Basilicata  – ha detto Pittella – che si raccoglie qui a Matera per dire che gli standard di qualità nella Sanità e nell’erogazione dei servizi, in risposta alla domanda di salute, sono abbastanza alti. La Cardiologia fra Matera e Potenza, con i due Dipartimenti d’emergenza e accettazione (Dea) di primo a secondo livello, consegnano a tutti noi sicurezza e perfomance molto significative. Adesso è il momento di irrobustire ciò che sinora ci ha distinto. La recente delibera della istituzione del Dipartimento interaziendale di Cardiologia – ha proseguito Pittella – permette, in Basilicata, di dare avvio a una rete che consente a ciascuno di assolvere a una sua propria funzione, in scala. Nello stesso tempo, proviamo a lanciare con le vicine regioni, a partire dalla Puglia, una sorta di accordo di confine che eviti di duplicare i servizi, riducendo magari la qualità dell’erogazione. Proviamo a combinare gli sforzi e gli investimenti, puntando vicendevolmente a una sorta di azione di razionalizzazione. Se la Basilicata,  con Matera, punta sull’emodinamica, allora non c’è necessità che si replichi tale servizio ad Altamura o a Bari. Cerchiamo  invece di creare una responsabile collaborazione”.

Sui risultati della ricerca del Censis «Gli italiani e la salute», diffusi ieri, a proposito della percezione che i cittadini hanno  nella propria regione sulla riduzione della qualità dell’assistenza sanitaria, con una percentuale che al Sud arriva al 72,2%  il presidente Pittella ha così commentato: “Nemo profeta in patria. Per chi ci abita, nella propria regione c’è sempre qualcosa che manca. Poi magari, la stessa regione viene vantata in tutto il resto d’Italia. Questo accade in Basilicata, come in tutte le regione italiane. Ritengo che oggettivamente negli standard nazionali, la nostra Sanità regionale – sia per conti che per erogazione di servi – sia tenuta in grande considerazione perché ritenuta una delle regioni benchmark, una regione “banco di prova” per efficacia e rendimento. Tutto è perfettibile e migliorabile – ha concluso Pittella – si tratta solo di comprendere qual è l’approccio migliore fra il bicchiere mezzo vuoto e quello mezzo pieno. Noi proviamo a guardarlo mezzo pieno, perché il sentimento e il valore dell’autostima ci incoraggiano ad andare avanti e a fare cose positive”.

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Pittella a #Narrazioni19

Il presidente della Regione Basilicata ha toccato diversi temi: visione futura delle politiche regionali e nazionali, coesione regionale; Matera 2019, Valbasento, migranti e progetto “We are the people”, infrastrutture

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha chiuso ieri, a Matera, l’edizione 2016 di #Narrazioni19, il secondo dei cinque appuntamenti annuali di riflessione sulla comunicazione e lo storytelling, promosso dal CISST (Centro Internazionale per gli Studi Storici Sociali e dei Territori) di Potenza, facente capo al CGIAM. Intervistato dal giornalista Mario De Pizzo, il governatore lucano ha toccato diversi temi: visione futura delle politiche regionali e nazionali, coesione regionale; Matera 2019, Valbasento, migranti e progetto “We are the people”, infrastrutture.

“Abbiamo bisogno di parlare con sincerità ai cittadini per costruire, su questo rapporto, un orizzonte più stabile e duraturo anche rischiando di perdere consenso”, ha detto Pittella. “E’ facile cadere nell’arrendevolezza – ha aggiunto – ma oggi abbiamo il compito di affrontare i problemi di petto con tenacia, passione e umiltà. Quando si prova ad apportare nuove riforme e a scardinare vecchi paradigmi, inevitabilmente si rischia di confliggere con un pezzo consolidato di vita. Oggi siamo chiamati ad un colpo di reni. Proviamo ad abbandonare la professione di demolitori e a diventare muratori specializzati. Se così fosse stato, oggi, la Basilicata, poteva affermarsi al + 8,5% anzicché al +5,5%”.

Sul tema della perdita della fiducia nelle istituzioni e su come rimettere in marcia la Basilicata partendo dall’idea di una maggiore unità, Pittella ha dichiarato: “Possiamo rimettere in moto la comunità attraverso una maggiore capacità di coesione istituzionale, a tutti i livelli, partendo dal rapporto con i sindaci”. “Abbiamo bisogno poi di ritornare nelle case delle persone, tra la gente, nei luoghi di aggregazione – ha aggiunto – Dobbiamo tornare ad ascoltare i cittadini e provare a persuaderli che solo l’impegno e l’assunzione di responsabilità da parte di ognuno di noi, può contribuire a creare un senso di comunità e a  riconoscere le specificità dei vari territori: non tutti possono fare tutto. Ma possiamo costruire una rete che può diventare uno splendido mosaico che svolge funzioni di sistema”, ha sottolineato Pittella.

“Dobbiamo mettere l’orecchio a terra per capire come stanno le cose. Per anni la politica ha smesso di ascoltare. Abbiamo il compito di infondere coraggio e fiducia e soprattutto realizzare cose concrete”. “Quando da Roma riceviamo i complimenti per i dati Svimez, la medaglia d’oro per Matera, io sento un sentimento di orgoglio per la nostra regione – ha detto il presidente – Non mi va di far naufragare questi traguardi solo per il gusto di autofustigarci. Proviamo a costruire un sentimento di maggiore autostima e di fiducia nelle nostre capacità. Non dobbiamo demordere. Ecco cosa ci tocca fare: buone pratiche amministrative, fusione, dialogo con i cittadini, anche con chi preferisce usare il fischietto più delle parole”.

Su Matera 2019 Pittella ha detto: “Stiamo andando avanti sul dossier. C’è stato un periodo in cui si è dato sfogo più al litigio che alla sinergia e al lavoro produttivo e costruttivo. Il dossier va avanti. Stiamo creando occasioni propizie sul piano della dotazione finanziaria. Matera assurge ad un ruolo mondiale e va avanti di suo. Abbiamo bisogno solo proseguire sugli investimenti e sulle infrastrutture”. “Ho consigliato all’amministrazione di Matera di rivolgersi ad un soggetto terzo per la gestione delle copiose risorse che sono giunte – ha detto – La Fondazione sta flettendosi verso una governance più partecipata. Non c’è una seconda Matera2019 ragione per cui dobbiamo, per responsabilità, utilizzare questa occasione fino in fondo”. “Se oggi registriamo 2,3 milioni di cittadini temporanei, +16% di arrivi, +7% di presenze nel 2016, vuole dire che questa cosa funziona e che, la crescita del pil di Matera, farà lievitare quello dell’intera Basilicata”.

Per quanto riguarda il tema Valbasento e la possibilità di far diventare l’area industriale un hub per l’industria 4.0, Pittella ha dichiarato: “Sta andando avanti la bonifica dell’intera area. Abbiamo raggiunto l’accordo con Syndial che si farà carico dell’80% dei costi mentre il 20% resterà alla Regione. E’ una storia lunga più di 20 anni che oggi portiamo a casa”. “Grazie ai 120 milioni dell’ultimo fondo Pia, che con il co-investimento privato diventano 400 – ha aggiunto il governatore – riusciremo auspicabilmente a creare 1800 nuove assunzioni, di cui una parte provenienti dalle liste di mobilità. Questo per dire che c’è la volontà di investire nelle aree di maggiore appeal per le aziende, e proponiamo di fare della Valbasento il luogo ideale per lo sviluppo di tutte quelle attività presentate dal nascente cluster sulla bioeconomia”. “C’è una visione ma non c’è molto tempo – ha sottolineato poi Pittella – oggi, dopo oltre 20 anni di immobilismo, siamo chiamati a decidere in tre secondi, a pensare in due, a socializzare in uno. Non sempre le scelte che prendi in tre secondi sono quelle giuste. Però se ne impieghi quattro di secondi, succede la catastrofe sul piano mediatico”.

Sul progetto “We are the people” e sulla gestione migranti Pittella ha dichiarato: “Sono stato uno dei pochissimi presidenti in Italia a dire che siamo pronti a raddoppiare il numero dei migranti. Un’affermazione che è frutto di una profonda riflessione e di poco consenso. Chi sostiene, però che questa mia scelta sia mirata ad un’azione di sostituzione etnica, fa solo del terrorismo psicologico”. “Parto dalla premessa che il fenomeno della migrazione, oggi, interessa 60 milioni di cittadini e che il 3% di questi giunge in Italia. Nei prossimi 20 anni si immaginano ulteriori 100 milioni di persone in cammino. Non possiamo pensare, dunque, di fermare questo flusso semplicemente con le mani. Non possiamo trovarci, domani, senza regole. Proviamo quindi a regolamentare e a trasformare in opportunità quella che, oggettivamente, oggi, rappresenta una criticità”. “Questo è proprio l’obiettivo dello studio We are the people – ha poi aggiunto Pittella – costruire attraverso l’investimento del magnate egiziano, Naguib Sawiris, un progetto di accoglienza e integrazione che possa creare sia occupazione per i lucani sia, per tipologia di manzioni, per i migranti, provando a modulare un fenomeno che altrimenti impazzirà anche in Basilicata”. “Proviamo quindi a non subire il fenomeno ma a guidarlo – ha detto il presidente – possiamo scrivere una cifra avanzata di civiltà senza fare terrorismo psicologico. Anche io penso alla sicurezza dei miei e dei nostri figli, ma mi persuade l’idea che non saranno sicuri se non ci impegniamo ad affrontare il problema senza provare a correggere il tiro”.

“Sono assolutamente favorevole alla Matera-Ferrandina”, ha detto poi Pittella parlando del tema delle infrastrutture. “Quando abbiamo scelto le quattro priorità al tavolo con il Governo, ci è stato dato un budget oltre il quale non potevamo andare. Abbiamo quindi deciso la Potenza-Ferrandina-Matera, strada; i lavori di manutenzione della Basentana, che non vengono fatti da oltre 40 anni; la Potenza-Melfi; la Murgia-Pollino. Per la Ferrandina -Matera servirebbero ulteriori 250 milioni di euro più le risorse per la gestione che in questo momento il Governo ha dichiarato di non poter sostenere sul piano economico anche se, l’investimento, rientra immediatamente dopo le quattro priorità”, ha concluso Pittella.

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Pittella: “La biblioteca provinciale di Matera non chiuderà”

La regione Basilicata pronta a fare la sua parte.

“La biblioteca provinciale di Matera non può e non deve rischiare la chiusura non solo perché si trova nella capitale europea della cultura, ma anche e soprattutto perché rappresenta un importante presidio culturale di cui ogni comunità non può fare a meno”. Lo afferma il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, commentando le recenti notizia di stampa circa la paventata chiusura della biblioteca. “La Regione Basilicata – aggiunge Pittella – nelle prossime ore metterà in campo ogni utile azione, sia finanziaria che organizzativa, per rilanciare la centralità delle biblioteche in ogni comune lucano a partire da quella di Matera che, nel corso di tanti anni, pur fra mille incertezze economiche, ha saputo guadagnarsi un ruolo centrale per tutta la comunità”.

Patrimonio Unesco, firmato protocollo Regione-Comitato Giovani

Il presidente Pittella: “Il sapere, la conoscenza e la cultura sono strumenti necessari per la costruzione di una identità responsabile che consenta di recuperare e rafforzare l’appartenenza al territorio

È stato firmato questa mattina, nella sala Verrastro del palazzo della Giunta regionale,  un protocollo d’intesa per valorizzare, da un punto di vista culturale e turistico, le aree e i siti della Basilicata che sono patrimonio Unesco, in particolare i Sassi e le chiese rupestri di Matera e il Parco nazionale del Pollino, che dal 2015 è entrato nella Global Geoparks network Unesco. All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella e il segretario generale e il rappresentante regionale del Comitato Giovani Unesco, rispettivamente, Antonio Libonati e Antonio Romano.

Obiettivo dell’accordo è quello di mettere insieme risorse e azioni per tutelare e promuovere le tante ricchezze culturali del territorio, ma anche di favorirne la conoscenza tra le giovani generazioni.
“Il sapere, la conoscenza e la cultura sono strumenti necessari per la costruzione di una identità responsabile – ha affermato il presidente Pittella – che consenta di recuperare e rafforzare l’appartenenza al territorio, pur nell’ambito di un quadro più ampio di cooperazione con le altre regioni. Il lavoro e l’impegno di giovani volenterosi, che mettono al servizio della comunità le proprie competenze per la valorizzazione dei beni culturali, rappresenta una leva importante sulla quale la Regione Basilicata intende investire per promuovere lo sviluppo locale. A tal proposito – ha concluso il governatore lucano – accogliamo con favore la proposta di programmare per il 2018, nella città di Matera, la convocazione dell’assemblea nazionale del Comitato giovani Unesco”.
Numerosi i progetti in campo, che riguardano attività promozionali delle tematiche Unesco, realizzate anche in collaborazione con Enti locali e l’organizzazione di iniziative culturali e scientifiche nelle città e nei luoghi che fanno parte del patrimonio Unesco o hanno avanzato la propria candidatura.
“Nelle diverse Regioni italiane, il Comitato giovani Unesco sta lavorando ad accordi per la cooperazione – ha spiegato il segretario generale Libonati – con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni alla valorizzazione del patrimonio culturale in aree e siti patrimonio Unesco. Firmando specifici accordi con le Regioni, il Comitato ha la finalità di operare al fianco delle istituzioni territoriali, a vari livelli, per essere più incisivo nel promuovere la presenza e l’azione nelle comunità locali”.
A livello nazionale il Comitato può contare su oltre duecento giovani, tra i 20 e i 35 anni, tra cui studenti, ricercatori, professionisti, imprenditori e artisti provenienti da tutta Italia.
“In Basilicata – ha concluso il rappresentante regionale Romano – il Comitato giovani Unesco è costituito da 15 soci, selezionati attraverso un apposito bando e impegnati in molteplici settori, che intendono supportare la rete regionale per realizzare sul territorio lucano una serie di iniziative culturali e scientifiche”.

Legalità e sviluppo: intervento del presidente Pittella

“La regione, tutto sommato considerata ‘sana’ per quanto riguarda infiltrazioni criminali, non deve comunque abbassare la guardia”

Il territorio lucano tra legalità e sviluppo al centro del dibattito nel seminario organizzato da Confindustria Basilicata e Pensiamo Basilicata, che si è svolto questa mattina nella città di Matera. Presenti ai lavori anche il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, e il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. Un’occasione per ribadire quanto la regione, tutto sommata considerata “sana” per quanto riguarda infiltrazioni criminali, non debba comunque abbassare la guardia. Soprattutto in vista della crescita socio economica che comporterà l’investitura della città dei Sassi a Capitale europea della cultura per il 2019.

“Non sempre c’è sincronia tra l’evoluzione della società e l’adeguamento legislativo che necessità invece di maggiore celerità. E per questo – ha detto il presidente Pittella – serve accorciare le distanze e tenere insieme le due velocità”. “Lo sforzo delle istituzioni – ha proseguito – non deve essere solo quello di ossequiare la norma, ma di provare a flettersi, cercando di tenere insieme legalità e bisogno, senza sconfinare in derive. Per far ciò sicuramente servono le intese e le buone pratiche amministrative che stiamo mettendo in campo, come l’aver accelerato sulla costituzione della Stazione Unica Appaltante, e l’aver creato regolamenti che diano a tutti la possibilità di competere. Azioni possibili solo attraverso un cambiamento radicale di metodo, ma la verità è che in molti soffrono della sindrome “nimby”: tutti vogliono il cambiamento, ma nel giardino altrui”.

“Ho pieno rispetto del lavoro della magistratura e confermo anche io l’ottimo lavoro della Procura della Repubblica di Potenza”, ha continuato il governatore in rifermento alle parole del Procuratore  distrettuale antimafia, Luigi Gay, tra i relatori del seminario. “È il tritacarne mediatico che demolisce una società ed alimenta lo scollamento tra cittadini e istituzioni, impedendo alla società di potersi reggersi”.

Il Governatore lucano è poi tornato sul tema ambientale, rimarcando la necessità per gli attori economici presenti sul territorio di sentirsi garantiti da regole certe e parlando di “distrazioni evidenti nel passato”. “Se Arpa Basilicata non ha funzionato bene per 15 anni – ha aggiunto Pittella – non possiamo nascondercelo, ma stiamo provando a recuperare e tutti i nostri sforzi sono rivolti a questo, a recuperare terreno sul fronte della credibilità”.

“Poi ci sono povertà, disagio e ed emigrazione. Abbiamo provato ad accorciare la forbice delle disuguaglianze con bilanci molto orientati al sociale e lanciando un’importante sfida sui temi dell’inclusione e dell’accoglienza. La Basilicata si candida, infatti, a promuovere un modello innovativo di economia sociale volto a trasformare una emergenza umanitaria in una opportunità di sviluppo per il territorio regionale.

Infine un riferimento a Matera 2019: “Bene il contratto di sito ma facciamolo con il coinvolgimento dei livelli nazionali, per evitare le mire di chi non ha la schiena dritta” e un appello “non bisogna abbandonarsi alla facile protesta, per costringere la politica a fare buone cose, occorre affiancarla e viverla, anche redarguendola. Bisogna imboccare convinti la strada della competizione e premere sull’accelerazione, perché il Paese o si ammoderna o non ce la fa”.

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Long Term Care, Pittella: “Siano al centro i bisogni dell’uomo”

“La Regione sta mettendo insieme tutte le parti del puzzle dalle acuzie alla distrettualità affinché  l’uomo sia al centro nella sua globalità e nei suoi bisogni”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella a conclusione del convegno sul Long- Term Care, (espressione che indica la piccola rivoluzione che si sta facendo strada nel sistema sanitario nazionale, per superare il vecchio concetto di cronicità), tenutasi questa mattina  a Matera nella Sala degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile.

L’iniziativa è stata promossa da Italia Longeva, la rete di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva istituita dal Ministero della Salute, in collaborazione con la cooperativa sociale Auxilium, che gestisce l’Assistenza Domiciliare Integrata in tutti i comuni della regione Basilicata. “La nostra società – ha detto Pittella – evolve con una rapidità supersonica e bisogna avere una forte capacità di ascolto, oltre che di dialogo e discussione, per tenere insieme socializzazione e decisione che non sempre vanno d’accordo. Non sempre si trova il consenso quando la classe politica legge il futuro e sa anticiparlo. É un’impresa ardua risolvere e cogliere un problema. Oggi si vive di persuasione più che di percezione. Cosa quest’ultima che viene alimentata ad arte da un sistema di informazione spesso viziato. Viene alimentata più per spot e per titoli, che per verità acclarate. Per dire la verità è necessario immergersi nelle questioni concrete e riconoscere il problema degli altri. Altrimenti, si rischia di essere una somma di egoismi. Preferisco perdere consenso, ma non rinuncio ad anticipare i problemi futuri ed a proporre soluzioni”. Il governatore lucano nell’evidenziare come oggi manchi “ la cultura dell’altro”, ha sottolineato la necessità di “mettere il cittadino al centro”. Perché solo così si “crea comunità”.

“Non si vincono le sfide con la strategia della tensione. Abbiamo bisogno di anticipare il futuro. Pur sapendo che in Basilicata 1700 persone vanno via ogni anno. Sapendo che c’è un indice di invecchiamento. Va affrontato il tema delle cure domiciliari. Ci sono micro egoismi che debbono essere superati. Stiamo provando a mettercela tutta perché il territorio sia in rete per la cura delle acuzie. Dirò sempre quello che penso, senza nascondermi e indietreggiare. Credo che si possa vincere la timidezza in questa regione. Qualcosa di buono si fa anche da noi. Purtroppo spesso vengono montate ad arte notizie negative. Prendiamo ad esempio il caso di una giovane coppia che ha perso il proprio bambino: lì si è consumata una vergogna, per mano di chi ha volutamente strumentalizzato una tragedia personale per attaccare scelte di politica sanitaria”.

Il presidente della Regione ha orgogliosamente riferito alla platea che “la Basilicata è insieme alla Lombardia e all’Emilia- Romagna, un esempio per qualità dell’assistenza domiciliare integrata. Questa è anche la regione che affianca il Friuli sulla capacità di digitalizzazione. Entro fine anno  avremo la banda ultra larga. Proviamo ad essere competitivi ed accorciamo la forbice di uguaglianza con chi dispone da tempo di questi mezzi”. In conclusione Pittella tornando al tema del giorno ha detto: “noi siamo nelle condizioni di fare tecno-assistenza? Credo di sì. Penso che anche grazie alle risorse del programma europeo, possiamo creare le condizioni per anticipare il futuro nelle aree interne. Soprattutto possiamo lavorare con i sindaci per creare una condizione ponte, utilizzando le risorse per dare voce alle comunità e migliorare la vita, creando una civiltà avanzata, più matura e più responsabile”.

Raccolta differenziata RSU in Basilicata: presentati i dati 2015

La Basilicata si dimostra parsimoniosa quanto a produzione dei rifiuti solidi urbani rispetto ad altre regioni italiane con una produzione di circa 347 kg/abitante all’anno e con una percentuale di raccolta differenziata che per il 2015 è pari al 33%. In particolare, la provincia di Potenza si attesta su una produzione di rifiuti di circa 121mila tonnellate di cui il 38,7% raccolte in maniera differenziata, mentre quella di Matera su una produzione di circa 78mila tonnellate con una raccolta differenziata pari al 24,6%