POR FESR, 16,5 MEURO PER PIAZZA DELLA VISITAZIONE A MATERA

La Giunta regionale ha approvato una delibera con la quale si assegnano 16 milioni e mezzo di euro per interventi di rilevanza strategica su piazza della Visitazione per la realizzazione di un polo multimodale, per l’incremento dell’attrattività e la valorizzazione della Città di Matera finalizzato a rendere più sostenibile la mobilità in vista del 2019, l’anno della capitale europea della cultura.

“Funzionalità e abbellimento sono i due elementi sui quali agiremo – ha detto il Presidente Pittella – Piazza della Visitazione è una porta di accesso alla Città e primo bigliettino da visita per i turisti che arriveranno nella Capitale della Cultura. E’ prioritario dunque intervenire tanto sulla mobilità urbana, in uno spazio di snodo e nevralgico, quanto sull’estetica e l’identità di un luogo attualmente ancora anonimo. Ci siamo mossi molto velocemente per adottare gli atti amministrativi necessari – ha aggiunto il governatore – Ad appena un mese dalla firma del Contratto istituzionale di sviluppo abbiamo dato infatti concretezza agli impegni assunti”.

L’investimento, rinveniente per intero dal Por Fesr 2014 – 2020 prevede la sistemazione urbanistica- ambientale e funzionale – trasportistica del sistema urbano costituito da via Aldo Moro, piazza della Visitazione, piazza Matteotti, via don Minzoni, via Lucana (nel tratto da via Don Minzoni e via Roma), via Roma e via Ascanio Persio.

L’intenzione è di “riscattare” questo non luogo, per trasformarlo in un ambito urbano funzionale non solo alle esigenze trasportistiche, ma anche a quelle della qualità urbana, della socializzazione e dello scambio intergenerazionale, del verde e del tempo libero.

Gli obiettivi dell’investimento nel suo complesso, sono quelli definiti dal Comune di Matera: urgente riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità pedonale alla stazione ferroviaria di Matera centrale; riorganizzazione generale dell’area di fermata dei bus extraurbani del trasporto pubblico di piazza della visitazione; qualificazione e razionalizzazione delle diverse componenti di traffico sull’asse che collega piazza della Visitazione a Piazza Vittorio Veneto, con riduzione dei punti di conflitto; miglioramento delle condizioni di traffico veicolare su via Lucana, attualmente incompatibili con le sue caratteristiche dimensionali e morfologiche e con la crescente intensità dei movimenti pedonali che la interessano.

Il progetto di questa nuova centralità urbana, prospiciente il municipio e ai principali uffici e scuole cittadine, polo di snodo fra il centro e la periferia, avrà caratteristiche di qualità compositiva e urbanistica, e dovrà assicurare un miglioramento della dotazione dei servizi come verde urbano, spazi di aggregazione, servizi di accoglienza e di informazione ai turisti.

Gli interventi, in particolare, riguarderanno: la nuova stazione di Matera Centrale; la riqualificazione di piazza Matteotti e riorganizzazione della viabilità pedonale di accesso a piazza Vittorio veneto; sistemazione aree verdi pertinenziali; sistemazione viabilità di contorno e risoluzione dei problemi attualmente esistenti relativi agli attraversamenti dei pedoni e delle auto; realizzazione dell’area di interscambio autobus di linea extraurbani e urbani: copertura verde e parco Visitazione; parcheggio e velostazione; punto di accoglienza e informazione turisti.

Per quanto riguarda l’intervento di potenziamento della rete metropolitana e della stazione Matera Centrale, l’intervento prevede: l’allungamento dell’impianto (binari e marciapiedi); la realizzazione di un Acei (Apparato centrale elettrico a itinerari) nel Ctc (controllo centralizzato del traffico) della linea; la realizzazione di nuovi accessi ai marciapiedi di stazione allungati; innalzamento della quota dei marciapiedi; la rigenerazione del fabbricato di stazione attualmente in uso.

IL PRESIDENTE PITTELLA CHIUDE LA DUE GIORNI DI #NARRAZIONI19

Conclusa a Matera la due giorni di #Narrazioni19, l’appuntamento promosso dal Centro Studi Internazionali Emilio Colombo. Dall’orgoglio identitario di una grande terra che può e deve essere servente il Mezzogiorno, al futuro impegno in politica e nelle istituzioni: sono stati questi i temi dell’intervista condotta da Paolo Messa, direttore Centro Studi Americani, al presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella.

Momento conclusivo della terza edizione di #Narrazioni19, l’appuntamento promosso dal Centro Studi Internazionali Emilio Colombo un vero e proprio laboratorio d’idee sulla centralità di Matera Capitale europea della Cultura 2019 nel dibattito pubblico e nelle scelte di Governo, l’intervista ha preso le mosse da Matera, città paradigma della Basilicata e del Mezzogiorno.

“Essere qui – ha rimarcato il presidente Pittella – è un’occasione graditissima per recuperare racconti, narrazioni, visioni e anche azioni politiche e amministrative che vanno messe in campo per rafforzare il profilo nazionale e internazionale di Matera e della Basilicata. Recuperando così un ruolo diverso e più da protagonista in Europa e nel Mediterraneo per tutto il Mezzogiorno d’Italia”.

“La Basilicata ha dimostrato di avere intelligenze non solo nelle istituzioni a tutti i livelli – ha proseguito il presidente della Regione – ma nella società, nelle intraprese, nelle associazioni e nei corpi intermedi, capaci di prendere per mano anche istituzionalmente una società più vasta e traghettarla all’interno di una visione verso orizzonti positivi. I numeri a valle delle azioni messe in campo ci danno ragione, si tratta adesso di rafforzare il tratto distintivo e di approccio culturale alle nuove sfide e far diventare tutto questo patrimonio comune. Raggiungere questo obiettivo, significa traguardare il futuro”.

Il moderatore non si è lasciato sfuggire l’occasione per provare a delineare i futuri scenari elettorali. Domanda cui il presidente ha voluto rispondere da cittadino impegnato in un ruolo istituzionale: “Mi auguro, a livello regionale, una continuità politica anche in funzione di tutto il lavoro che si è fatto dal 2013 ad oggi. Tutti i passi futuri saranno condivisi con il partito. Mi piacerebbe proseguire questo lavoro, di certo non voglio anteporre i desiderata di un semplice cittadino, in questo caso Pittella, al necessario e indispensabile sentire della collettività lucana”.

SENISE, PITTELLA SU ECONOMIA DELLA SOSTENIBILITÀ SOCIALE

“Questo governo regionale ha investito molto sul segmento degli ultimi e dei penultimi. Il dibattito di questa sera mi consegna ulteriori responsabilità, ma anche qualche conferma”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, intervenuto oggi pomeriggio a Senise al convegno “Verso un’economia della sostenibilità sociale e ambientale”, organizzato dal comitato Alleanza Democratica per Senise, con la partnership di ALA (associazione lucana autistici) Onlus, in cui si é parlato di inclusione lavorativa per ragazzi con autismo, di green economy e di emergenze ambientali. “La Regione in questi anni, ha messo in campo diversi milioni di euro per il sociale e il socio-assistenziale.L’esperienza dell’ospedale di Chiaromonte per l’autismo fu una intuizione straordinaria. Altre iniziative, come quella del riordino del sistema sanitario in Basilicata vanno comprese con pazienza. Altrimenti diventa una rissa che ci allontana dal perseguimento di società coesa”. Nel corso dei lavori é stato presentato il progetto pilota “Peperon Aut” che prevede l’inclusione lavorativa di ragazzi con autismo i quali si occuperanno della coltivazione, trasformazione e commercializzazione del peperone di Senise Igp. Il presidente della Regione ha parlato dell’importanza del volontariato e del no profit. “Peperon Aut é un progetto lodevole che andrebbe lanciato nazionalmente come best pratice di inclusione. Ed è bene inoltre che i Gal (gruppi di azione locale) sostengano iniziative come questa.” Poi parlando di inclusione sociale ha detto “Quanti conoscono il piano triennale sul sociale messo in campo dalla Regione Basilicata? Quanti sanno che ancora c’è qualche ritardo nelle autonomie locali per i piani sociali di zona? Essi devono cogliere nuove esigenze e nuovi spazi. Stiamo andando avanti sul fascicolo elettronico sanitario. Ben venga la fattoria sociale a Chiaromonte. Ben venga quella fatta a Nemoli con i ragazzi disabili”. A tal proposito il governatore ha lanciato l’idea di un progetto di area, a valere sui fondi delle aree interne, che si concentri su sostenibilità ambientale e politiche di inclusione, “perché – ha concluso – questo territorio, come gli altri, deve recuperare una sua funzione”.

MIGRANTI, AL VIA FORMAZIONE PER PERSONALE STRUTTURE DI ACCOGLIENZA

Inizia domani in Basilicata l’attività formativa e di ricerca per il personale delle strutture pubbliche che si occupano di accoglienza e inclusione dei richiedenti asilo ed in generale dei migranti.

“Due moduli per complessivi sessanta corsisti – spiega Pietro Simonetti, coordinatore Politiche migranti e rifugiati della Regione Basilicata – segnalati dalle Prefetture, strutture regionali, Comuni, Asl, Forze dell’ordine, Enti previdenziali e Centri per l’impiego saranno attivati domani Potenza e giovedì a Matera per migliorare il coordinamento e la attuazione delle politiche nazionali e regionali.

Il progetto, che sarà seguito da altri nei prossimi mesi, finanziato dai fondi nazionali Fami, si svolge contemporaneamente in cinque regioni del Mezzogiorno con l’obiettivo di migliorare – aggiunge Simonetti – le capacità di offerta dei servizi pubblici e di gestione del complesso sistema di accoglienza che in Basilicata alla data odierna vede la presenza di circa 3000 richiedenti asilo, pari allo 0,60 per cento della popolazione lucana residente ( 2000 nei Cas, 550 negli Sprar, il resto minori non accompagnati).

L’accoglienza garantisce occupazione a circa 750 giovani lucani in 240 strutture presenti ed in fase di allocazione in 80 comuni. Si tratta della più alta percentuale di comuni che ospitano migranti delle regioni italiane.

Si ricorda che a settembre 2017 in Basilicata risultano residenti circa 22 mila stranieri. Le attività formative e di ricerca dovranno tenere conto dei contenuti innovativi del Piano Nazionale Migranti recentemente approvato anche con la partecipazione attiva della Regione Basilicata e del Protocollo anticaporalato che – sottolinea Simonetti – ha registrato importanti risultati sul terreno dell’aumento dei lavoratori assunti regolarmente, con la sperimentazione del trasporto sul luogo di lavoro e la messa a punto dei progetti per le nuove strutture di accoglienza di Palazzo San Gervasio e Scanzano per il 2018. Il progetto in fase di attuazione è stato realizzato grazie all’impegno di Liliana Santoro, Mirella Locantore e Angela Palese”.

TINCHI, PITTELLA ALL’INAUGURAZIONE DEL NUOVO SERVIZIO DIALISI

Abbiamo dimostrato qui a Pisticci che un’azione sinergica ha funzionato. Il rapporto di fiducia tra noi e i cittadini ha bisogno di essere irrobustito dalla politica del fare”.

Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, in occasione della cerimonia di inaugurazione della nuova dialisi, presso l’ospedale distrettuale di Tinchi. La struttura è stata costruita in project financing dall’Ati Spindial Dialpoint.

“Abbiamo mantenuto – ha aggiunto Pittella – la promessa fatta negli anni scorsi ai cittadini e al comitato di ridare nuovo impulso al polo sanitario di Tinchi mediante la costruzione di un centro dialisi di eccellenza”.

La dialisi è stata realizzata mediante la finanza di progetto con un bando che prevedeva la costruzione e successiva gestione per nove anni con risorse a carico del privato, mentre il personale medico e paramedico oltre al coordinamento complessivo dell’attività sanitaria è di competenza Asm.

“Se noi tutti – ha continuato Pittella – provassimo a lavorare concordemente per il bene della Basilicata, faremmo un po’ più il nostro dovere di cittadini attivi di questa regione”.

Poi Pittella è entrato nel vivo della Riforma sanitaria. “Bisogna rendere più qualificante – ha spiegato – la risposta alla domanda di salute. E la riorganizzazione del sistema sanitario in Basilicata e della sua rete ospedaliera serve proprio a questo. Il sistema di prima non reggeva più. Abbiamo deciso di valorizzare per vocazione e per funzione ogni plesso ospedaliero. Policoro, ad esempio, svolge funzione importante di Psa (Pronto soccorso autonomo). L’ospedale di Tinchi ha un’altra funzione. L’uno serve all’altro. Da quando immagini una riforma e fino a quando la realizzi c’è un tempo che passa e si chiama pazienza. Proveremo ad affrontare nel merito le questioni – ha concluso il governatore regionale – ed insieme all’Asm faremo in modo di ridurre le criticità”.

La dialisi ha estensione di oltre seicento metri quadrati per quindici posti letto (elevabili a diciassette) più un posto letto “contumaciale”. Realizzati anche locali cucina ed aree esterne con arredamento e macchinari all’avanguardia.

Dopo 9 anni, la gestione passerà in via esclusiva all’Asm, che diverrà proprietaria anche del fabbricato.

RIORDINO SISTEMA SANITARIO, INCONTRO A VILLA D’AGRI

L’ospedale di Villa d’Agri potrebbe diventare un piccolo gioiellino, senza stravolgimenti, con le cose adeguate per la portata e per le criticità della valle”.Con queste parole il presidente dellagiunta regionale, Marcello Pittella, hachiuso l’incontro tenutosi presso il CentroSociale di Villa d’Agri sul riordino del sistema sanitario regionale, alla presenza dell’assessore alle Politiche per la Persona, Flavia Franconi, dei vertici della sanità lucana e del nosocomio valligiano. “Nonostante i vincoli normativi”, ha sottolineato il governatore, “abbiamo deciso di non chiudere gli ospedali, adottando la tecnica del giusto ovunque, tanto a Villa d’Agri quanto a Lagonegro e Melfi,ma non del superfluo, perché quello non ce lo possiamo permettere”. Fra i temi al centro del dibattito, che ha visto la partecipazione deisindaci dell’area oltre che del Comitato popolare “Uniti per la Vald’Agri, il piano stralcio assunzioni che consentirà di superare alcunecriticità emerse con il trasferimento di funzioni al San Carlo diPotenza. L’incontro è stato preceduto da una visita al presidioospedaliero, nel corso del quale sono stati verificati i passi avanticompiuti sulla strada della riorganizzazione. “Il 118 ritorna dov’era e con il Consultorio si apre il percorso donne” ha spiegato Pittella, “ora proviamo a recuperare condividendo tra territorio e acuzie la farmacia, e a ultimare i lavori che daranno a Villa d’Agri la risonanza magnetica, mi auguro entro dicembre, e il nuovo blocco centrale ammodernato. Tutto questo con finanziamenti già assentiti, deliberati”. Il governatore ha espresso l’intenzione di ritornare a Villad’Agri prima della fine dell’anno per un ulteriore aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori. Fra le necessità emerse dagli interventi dei direttori generali di Asp e San Carlo, Giovanni Bochicchio e Rocco Maglietta, soprattutto quella di perseguire una maggiore integrazione fra ospedali e territorio, potenziando i percorsi di cura a monte e a valle dei nosocomio.

IL PRESIDENTE PITTELLA VISITA L’OSPEDALE DI VILLA D’AGRI.

L’impressione per il lavoro fatto in combinazione da Asp e San Carlo è molto positiva”. È il commento del presidente della giunta regionale, Marcello Pittella, a seguito della visita all’Ospedale di Villa d’Agri che si è svolta oggi nel primo pomeriggio. “Il 118 ritorna dov’era e con il Consultorio si apre il percorso donne – ha aggiunto il governatore – ora proviamo a recuperare condividendo tra territorio e acuzie la farmacia, e proviamo anche a ultimare i lavori che daranno a Villa d’Agri la risonanza magnetica e il nuovo blocco centrale ammodernato”. “Tutto questo con finanziamenti già assentiti, deliberati”, ha precisato.

Durante il sopralluogo, a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore alle Politiche per la Persona, Flavia Franconi, i vertici della sanità lucana e del nosocomio valligiano, e il sindaco di Marsicovetere, Sergio Claudio Cantiani, è stata verificata anche la struttura destinata alla lungodegenza.

“Molte cose sono andate avanti. Ora abbiamo bisogno di capire i contenuti – ha spiegato – il cronoprogramma che provo a consegnare a me prima di tutto per senso di responsabilità, ai direttori generali e alla società di questo territorio, è che entro fine anno vorrei che si completasse il percorso in via di ultimazione e si decidesse di concerto con il sindaco e la comunità della Val d’Agri la destinazione anche del padiglione non dedicato alle acuzie ma al territorio. Dobbiamo capire se non si può fare riabilitazione per contingentamento di numeri e nel caso quali altre forme di prestazione sanitaria avanzata possiamo mettere in campo. Ci sono delle idee allo studio, dobbiamo discuterle e concordarle.

PITTELLA: MATERA2019 TRAINO PER TUTTA LA BASILICATA

Stiamo camminando sulla strada giusta ed arriveremo pronti al 2019. I risultati delle nostre azioni sono sotto gli occhi di tutti e vogliamo consegnarli ai cittadini perchè siano loro a mostrare il gradimento, la valutazione, evitando l’autoreferenzialità”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, intervenendo stamane all’assemblea generale dell’Anci organizzata a Matera per ricordare i 3 anni dalla proclamazione di capitale europea della cultura per il 2019″.

“Abbiamo iniziato il nostro cammino – ha aggiunto Pittella – in condizioni molto diverse da quelle attuali e molto più critiche a causa di contesti nazionali ed internazionali assai difficili. Partendo da quella grande giornata, il 17 ottobre del 2014, abbiamo prodotto risultati straordinari che ha riposizionato il ruolo della Basilicata sia sul piano meridionale che su quello nazionale. Quando partimmo con la nostra programmazione la povertà in Italia segnavva un + 38 percento e la disoccupazione toccava il 17,4 percento. Oggi è scesa al 12,8 percento, mentre nel 2015 la povertà è calata del 4 percento e il pil è cresciuto del 5 percento. In questo cammino ha avuto, senza dubbio, un ruolo fondamentale Matera. Nei primi 3 mesi del 2017 i dati ci dicono che la Basilicata è il traino di tutto il Mezzogiorno. Per tutte queste ragioni possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo. Certo, molto altro c’è da fare per ridurre ulteriormente la povertà e la disoccupazione. E dobbiamo provare a risolvere anche altri problemi, soprattutto per accrescere nella nostra comunità una sensibilità più europea e meno provinciale, anche nelle politiche pubbliche. Serve un ulteriore sussulto di qualità culturale e di collaborazione fra enti locali e governo nazionale. Dobbiamo vincere la sfida dello stare insieme perchè, ad esempio, sul fronte del consorzio dei servizi stiamo registrando ritardi che vanno superati. Le condizioni per raggiungere altri ambiziosi traguardi ci sono tutte. Non voglio dire che è tutto a posto, ma non voglio neanche affermare che tutto va male. Siamo la seconda regione italiana più digitalizzata, abbiamo la capitale dell’automotive, abbiamo la capitale dell’osservazione dello spazio e tanto altro ancora. Dobbiamo prendere esempio da quello che è successo a Matera perchè solo se faremo tutti un lavoro di squadra potremo guardare al futuro con maggiore fiducia e ottimismo”.

Nel corso della mattinata si sono alternati altri interventi. Il presidente dell’Anci Basilicata, Salvatore Adduce, nel complimentarsi con il governo regionale e con il presidente Pittella per le azioni messe in campo sia per Matera2019 che su molti altri fronti che hanno coinvolto i comuni, come ad esempio il tema dell’immigrazione, si è soffermato sulla strategia nazionale aree interne, per il riscatto delle aree di margine. “Sono stati coinvolti un migliaio di comuni con aree progetto che beneficeranno dei finanziamenti (190 milioni di euro) per iniziare percorsi di sviluppo e aumento di servizi, prevalentemente fondati sui settori culturale agroalimentare e del turismo. La Basilicata con i suoi Comuni è pienamente dentro tale programmazione. Per parte nostra vogliamo costruire le condizioni per creare nuove connessioni nel nostro territorio credendo nel valore e nel potenziale economico dei beni e del patrimonio culturale come risorsa su cui pianificare azioni di sviluppo economico, nei contesti urbani ma anche nelle aree più interne e apparentemente marginali”.

Nel salutare i sindaci arrivati a Palazzo Lanfranchi, Marta Ragozzino ha ricordato il 17 ottobre del 2014 come il giorno più bello per la Basilicata “perchè è stato il risultato di un lavoro collettivo”. Mentre il presidente della Provincia di Matera, Francesco De Giacomo, ha auspicato che Matera2019 diventi “una opportunità per tutti i comuni lucani”.

Il presidente della Provincia di Potenza, Nicola Valluzzi, ha detto che “Matera2019 rappresenta l’unità di tutta la Basilicata anche se in questi tre anni molte cose sono cambiate. La legge che ridimensiona il ruolo delle province , ad esempio, ha generato confusione fra i cittadini”.

Aurelia Sole, presidente della Fondazione Matera-Basilicata2019, ha ringraziato l’Anci Basilicata perchè “con i suoi ragionamenti non parla alla pancia del campanilismi, ma alla intelligenza degli amministratori”.

Il direttore generale della Fondazione, Paolo Verri, ha tracciato le prossime tappe che saranno affrontate nei 400 giorni che ci separano dalla inaugurazione dell’anno di capitale. “A Roma, il 24 ottobre, con il Miur sigleremo un accordo per portare a Matera i 100 studenti italiani più bravi che diventeranno i nostri ambasciatori nel mondo”. E si è soffermato sul progetto cadmos: “Nel 2019 ognuno dei 130 comuni della Basilicata diventerà per un giorno capitale europea della cultura”.

Il sindaco di Potenza, Dario De Luca, ha affermato che “Matera ci ha indicato un metodo. Per raggiungere traguardi importanti occorre lavorare insieme, fare sinergie. Ma occorre anche qualificare la nostra burocrazia attraverso percorsi formativi idonei”.

Salvo Nastasi, Vicesegretario generale presidenza Consiglio dei ministri e coordinatore attuazione interventi Matera 2019, ha affermato di aver trovato un livello straordinario di collaborazione. “Il Governo ha un’attenzione fortissima verso Matera. E io sono stato chiamato non come commissario, ma come facilitatore per portare gli interessi della città all’attenzione del governo nazionale”.

Giampaolo D’Andrea, Capo di Gabinetto MIBACT, ha detto che la città “deve essere fortemente impegnata a non compromettere la straordinaria reputazione che ha saputo guadagnarsi facendo molta attenzione ai particolari”.

Subito dopo si è tenuta la tavola rotonda sul turismo a cui hanno partecipato i sindaci dei Comuni delle “4 M”, Domenico Cipolla, Sindaco Maratea, Raffaello De Ruggieri, Sindaco Matera, Enrico Mascia Sindaco Policoro (Metapontino), Livio Valvano, Sindaco di Melfi.

Tutta la mattinata è stata moderata dal giornalista Renato Cantore.

FRANA STIGLIANO, AVVIATE ATTIVITÀ DI MITIGAZIONE E CONTENIMENTO

Il Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico, Donato Viggiano, comunica che con la nomina del dott. Dino Colangelo (presidente dell’Ordine dei geologi della Basilicata, oltre che funzionario regionale) a responsabile unico di procedimento, sono state avviate le attività di contrasto, mitigazione e messa in sicurezza relative al movimento franoso che ha interessato il Comune di Stigliano.

La frana di tipo gravitativo con cinematica da scivolamento evolvente in colata nella parte bassa si è innescata nel febbraio 2014, a seguito di una serie di fenomeni meteorologici che si sono ripetuti nel corso del 2013 e 2014, anche in conseguenza di ricorsività di fenomeni meteorologici estremi in un’area particolarmente fragile della Regione, dove la natura geologica è predisponente a fenomeni di dissesto idrogeologico.

L’intervento di 5 milioni di euro è finanziato nell’ambito dell’accordo quadro stipulato nel dicembre 2016 tra Regione Basilicata e ministero dell’Ambiente con risorse rivenienti dalla Banca europea degli Investimenti, nell’ambito del più ampio programma attivato con risorse plurifondo dalla Regione Basilicata di mitigazione e prevenzione del dissesto idrogeologico su frane, fiumi e coste regionali.

Con dgr 806/2017 la Regione Basilicata ha, inoltre, richiesto al Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza per il Comune di Stigliano, tuttora in istruttoria tecnica da parte del dipartimento di protezione Civile nazionale, al fine di attuare un piano di interventi integrati che consentano di ridurre al minimo il rischio residuo dell’area, nonché di ripristinare i danni subiti dalle strutture, infrastrutture e impianti pubblici e privati.

METAPONTO, MEETING UIL, L’INTERVENTO DI PITTELLA

Ho un rapporto positivo con la Uil che viene da lontano. Trascorso di sentimenti e amicizie. Sfide vinte sfide perdute. Ci accomuna la cultura politica riformista che tanto ha dato a questa regione e a questo Paese”.

Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, intervenendo oggi pomeriggio a Metaponto al “Meeting del delegato Uil Basilicata”.

“C’è bisogno di rispolverare questa cultura riformista per non consegnare un futuro incerto – ha aggiunto il governatore – Voglio augurare a Carmine Vaccaro un impegno futuro nelle istituzioni”.

Entrando nel vivo delle questioni il presidente della Regione ha detto che “A monte vi é la crisi culturale di questo Paese. Non abbiamo compreso che c’era un mondo che stava cambiando a velocità supersonica. Abbiamo pensato che la crisi fosse passeggera e apparente. Che il bisogno delle riforme servisse per consegnarle a chi ci stava accanto e mai a noi stessi. In questo momento direi che la crisi delle istituzioni nasce dal fatto che chi ne ha fatto parte non ha saputo comprendere il bisogno di cambiamento. Anche i corpi intermedi non hanno saputo fare la loro parte. Il sindacato cerca di tenere vivo il diritto del cittadino. La politica di fare le riforme. Non sempre le due cose si conciliano. Dobbiamo fare un’analisi approfondita e mettere in campo le reazioni giuste. La Basilicata ha intrapreso da tempo una strada. Abbiamo scelto la strada delle riforme, assumendoci la responsabilità di non guardare al consenso. Come nel caso della Riforma sanitaria. Chi fomenta per non cambiare – ha ammonito il presidente della Regione – non rende un servizio alla gente””.

Poi ha parlato dei trasporti “la Regione eroga 40 milioni di euro su 110. Non so fino a quando potremmo farcela ad intervenire. Dobbiamo necessariamente razionalizzare la spesa. Senza però toccare i servizi e l’occupazione”.

Circa la forestazione Pittella ha detto che “la Regione é pronta a fare l’Agenzia della forestazione. Ne discuteremo facendo una riflessione”.

In conclusione Pittella ha detto che “nel tempo difficile che viviamo é necessaria la discussione e il dialogo. La Basilicata non é fanalino di coda. Nel Sud siamo tra quelli che crescono più di altre regioni. Sul versante dell’occupazione e della riduzione dei poveri e dei disoccupati abbiamo recuperato una forbice mettendoci in movimento. Con il sindacato – ha concluso – abbiamo portato a casa il reddito minimo di inserimento guardando agli ultimi e ai penultimi.