Lea 2012, la Basilicata prima al sud e settima in Italia

La Basilicata è la prima tra le regioni del Sud e la settima in Italia in base a quanto emerge dalle valutazioni del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) riferiti all’anno 2012. La Basilicata, con un punteggio di 165, rientra tra le Regioni “adempienti”, quelle cioè che hanno raggiunto o superato quota 160. La nostra Regione è appena sotto il Piemonte e segue immediatamente l’Umbria, attestandosi a pari punteggio con le Marche. Al Sud, è in testa a tutte le altre regioni.
La “griglia Lea” è stata certificata dal Ministero della Salute, che ogni anno raccoglie e affida al Comitato la verifica degli adempimenti attraverso l’elaborazione di un set di indicatori selezionati. È anche sulla base del raggiungimento o del non raggiungimento degli adempimenti che viene stabilito l’accesso alla quota premiale del 3 per cento delle somme dovute a titolo di finanziamento della quota indistinta del fabbisogno sanitario al netto delle entrate proprie.
“La verifica degli adempimenti da parte del Ministero – hanno commentato il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e l’assessore alla Sanità, Flavia Franconi – conferma l’ottimo stato di salute della sanità lucana anche per l’anno 2012, in linea con il valido lavoro posto in essere nel corso di questi ultimi anni dalla Regione Basilicata. Il ministero della Salute ci pone al primo posto tra le Regioni meridionali e addirittura al settimo a livello nazionale: un risultato importante – hanno sottolineato Pittella e Franconi – che attesta come la Basilicata abbia conservato, nell’ambito dell’attuazione del diritto alla salute e del diritto di ciascuno a ricevere cure adeguate, un primato tra le Regioni del Sud per la qualità dei servizi per il cittadino.
Partendo da questo risultato, la nuova programmazione dovrà mettere in campo azioni per rendere ancora più incisivi i livelli di assistenza nella regione, posto che vi sono le condizioni finanziarie, di competenze e conoscenze, per assicurare ai cittadini un sistema sanitario affidabile e di qualità”.

Al via il tavolo permanente sul petrolio

Il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, l’assessore all’Ambiente Aldo Berlinguer e i sindaci dei comuni di Viggiano, Spinoso, Sarconi, Marsico Nuovo, Moliterno, Montemurro, Paterno, Tramutola e Villa d’Agri hanno avviato il “tavolo permanente” di discussione con l’obiettivo di esaminare i temi, le opportunità e le criticità che derivano dalle attività estrattive nella Val d’Agri.
Pittella, nella sua introduzione, ha proposto come metodo di lavoro la centralità della collaborazione e della concertazione: regole che devono essere alla base di un approccio indispensabile sui temi legati alle attività estrattive in Basilicata. Il presidente della Regione, nel ricordare che quanto accaduto lunedì 13 gennaio al centro olio di Viggiano ha destato molta preoccupazione nella comunità, ha affermato che occorre continuare a mettere in campo azioni per la tutela dell’ambiente e per assicurare ricadute economiche, ribadendo che esse vanno alimentate da certezze, maturità e responsabilità. Posto che il petrolio rappresenta una reale opportunità per il nostro territorio, Pittella ha anche ravvisato la necessità di stabilire una comunicazione sulle estrazioni che deve essere più chiara e trasparente possibile.
Il presidente della Regione ha poi affrontato gli altri temi cari ai sindaci del “cratere petrolifero” della Val d’Agri, come la ripresa del tavolo sull’utilizzo del gas di estrazione, l’avvio dei lavori del Comitato paritetico dell’Osservatorio ambientale che sarà fissato a breve e la ripresa dell’interlocuzione con il governo nazionale sul Memorandum, una sfida ancora aperta e tutta da giocare.
L’assessore Berlinguer, dal canto suo, ha relazionato sul monitoraggio e le procedure a tutela del territorio e dell’ambiente attivate immediatamente anche alla luce delle prescrizioni dell’autorizzazione Aia ed ha insistito sulla necessità, come enti locali e territorio, di essere interlocutori affidabili che parlano con una sola voce per essere più efficaci nella negoziazione e nelle interlocuzioni con l’impresa gestore dell’impianto. Berlinguer ha riferito che, rispetto al passato, non ci si è limitati a chiedere a Eni un esame degli incidenti pregressi sulla scorta delle procedure previste per la gestione dei singoli eventi, ma è stata raccomandata l’attivazione di procedure innovative nel processo di lavoro che prevengano a monte il malfunzionamento degli impianti.
I sindaci hanno salutato con favore l’incontro di oggi, evidentemente interlocutorio, e hanno ravvisato la necessità di un aggiornamento già fissato per la prossima settimana.

Le nuove regole del voto si scrivono insieme. Da Renzi buon segnale di apertura

Giornate romane intense e ricche di incontri. Una coda di settimana passata tra ministeri, direzione nazionale del partito, appuntamenti decisivi per la nostra regione. Sono convinto sia importante soprattutto in questa fase di avvio di legislatura mantenere più vive e vigili le relazioni con il governo centrale, mostrarsi attenti e presenti perché il rapporto con le istituzioni nazionali va rinvigorito, rinnovato, perché le scelte che ci riguardano e che si prendono ai tavoli romani devono vederci interlocutori essenziali. Instaurare relazioni alla pari e sottolineare, quando necessario, quanto peso assume la nostra Regione nella costruzione di alcune dinamiche di sviluppo nazionale è essenziale ed io sarò sempre in prima linea per ribadirlo.
Quella che respiro oggi è poi un’aria particolarmente strana nella città più bella del mondo, rarefatta quasi, tra l’attesa e la certezza che qualcosa sia già cambiato anche solo nell’annuncio dell’incontro tra Renzi e Berlusconi, per la prima volta nella sede del Pd. Al netto di critiche o posizioni favorevoli, io credo che la scelta del segretario sia da leggere comunque come un buon segnale di apertura e vada riconosciuto a Renzi il merito di fare quello che pensa e dice. Il dialogo anche con gli avversari non potrà che accelerare il processo di avvio delle riforme più urgenti, in testa quella della legge elettorale, e concretizzare finalmente quello che in molti hanno solo profetizzato. Le nuove regole del voto si scrivono insieme e l’accelerazione impressa da Renzi alla trattativa tra i partiti ci ricorda, se ce ne fosse bisogno, che occorre fare presto. Che serve sistemare l’impalcatura istituzionale del nostro paese e affrontare al contempo i problemi che stanno a cuore ai cittadini: il lavoro prima di tutto.

Buone notizie per le buone idee dei giovani. Occasioni anche in Basilicata

Ai giovani il dovere di non rinunciare ai propri sogni. A noi quello di saper individuare la forza di certe belle idee, di crederci e saper contribuire alla loro realizzazione.
Ai giovani il diritto di vedersi riconosciuti capacità, meriti, spirito d’iniziativa, coraggio, a noi ancora il dovere di prendere per mano progettualità in erba e farle diventare occasioni di lavoro, crescita e sviluppo per questa regione.
Le opportunità, le agevolazioni, gli incentivi perché grandi cose si concretizzino ci sono anche in Basilicata e sono in linea con le numerose iniziative che guardano proprio alle nuove generazioni messe in campo a livello nazionale e internazionale.
Autoimpiego, nuova imprenditorialità, microcredito saranno ancora parole guida della nostra nuova programmazione mirata, moderna che possa consentire a chi possiede una buona idea creativa, innovativa di cominciare a partire, di affacciarsi sul mercato, di mettersi in gioco, di provarci.
Dalle opportunità e agevolazioni per l’autoimpiego che Invitalia riserva ad alcune regioni del Sud tra cui la Basilicata a quelle per start up e imprese innovative. Ci sono fondi per accedere agli incubatori e incentivi per brevettare. Ci sono bandi per nuovi fermenti, per talenti. Ci sono buone notizie per buone idee. Anche qui da noi.
Leggo tanti vostri commenti e messaggi e, soprattutto voi giovani, mi chiedete concretezza, a domande precise chiedete risposte precise e immediate. Mi chiedete di dire cosa si sta facendo, come si intendono affrontare concretamente alcune questioni. Queste sono cose concrete e sono contento di potervele segnalare.
E mi piace pensare a questo spazio virtuale anche come uno spazio per potervi informare. Sulle buone notizie, sulle opportunità che ci sono e che aspettano di essere colte.
La strada da seguire a questa regione la indicherete voi giovani, ed io vi ascolterò. #buonenotizie #buoneidee

 

“Salute dei cittadini e tutela ambientale siano le priorità”. La mia lettera all’Assessore regionale Berlinguer

Caro Aldo,

il concetto di visione allargata, aperta, di cui la Basilicata ha così tanto bisogno e a cui ho fatto spesso riferimento nei miei interventi e nelle chiacchierate che pure ho intrapreso con te, presuppone il superamento di un isolamento, di una carenza infrastrutturale che continua a penalizzare il nostro territorio e il suo sviluppo. E’ per colmare questo gap che ti chiedo di intervenire, perché abbiamo bisogno di una Basilicata veloce, raggiungibile, mobile, moderna. Capace di connettersi al resto d’Italia e all’Europa, capace di creare e utilizzare reti.

Bisogna agire con decisione sulle scelte che riguardano la qualità dei servizi del trasporto ferroviario, tema non più rinviabile che proprio in questi giorni ha trovato ampio spazio nelle colonne della stampa locale e nazionale. E che giustamente l’accorto giornalista del Corriere della Sera descrive come “lo sfascio dei trasporti” nel Sud quale volto stesso della “questione meridionale”.

Bene, occorre disfarsi per sempre di una concezione che ci ha relegati da tempo ai margini delle dinamiche di sviluppo e crescita più importanti. Occorre disfarsi per sempre anche solo dell’idea di una “questione meridionale”. Occorre disfarsi di politiche infeconde, miopi, ormai passate.

Va restituita dignità ai viaggiatori e per farlo occorrerà mettere mano a contratti di servizio in essere e riguardare scelte che pure ci vedono dispensatori di lauti compensi.

C’è un piano della viabilità da realizzare, ci sono aree artigiane e industriali da collegare ai più importanti nodi ferroviari e autostradali. Un programma straordinario di opere pubbliche e interventi sulle principali arterie viarie della regione. Ci sono piccole piste aeroportuali già disponibili – la pista Mattei di Pisticci e l’aviosuperficie di Grumento Nova – che devono entrare in servizio.

Ma criticità enormi riguardano, caro Aldo, anche il sistema del Trasporto pubblico locale extraurbano e urbano che già sfavorito dai tagli dei trasferimenti nazionali, necessita di una urgente razionalizzazione.

 

Ti ho affidato un dipartimento che ne racchiude due, infrastrutture e ambiente, settori compositi  e strettamente interconnessi che devono riuscire a comunicare tra loro, come tu pure hai spiegato durante la conferenza stampa di presentazione della giunta.

Ti ho affidato un settore, quello all’ambiente, che ha scosso, sfiduciato, preoccupato in questi anni buona parte dell’opinione pubblica lucana. Per questo il compito, quello innanzitutto di riconquistare la fiducia dei cittadini, rispondere alle loro richieste di tutela e di informazione, sarà non semplice ma prioritario. Per questo andrà riformata l’Agenzia regionale di protezione ambientale che dovrà diventare un organismo affidabile, super partes. E la trasmissione rapida e puntuale dei dati del monitoraggio ambientale da parte delle agenzie competenti, insieme alla loro pubblicazione, dovranno diventare strumenti e prassi consolidate e garantite. Sarà avviata una stagione nuova di interlocuzione istituzionale con le società estrattive che metterà al primo posto dell’agenda di governo dei prossimi anni la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente.

Inoltre, anche alla luce dei più recenti fatti di cronaca che hanno  visto un’ampia area come quella del metapontino, colpita duramente da alluvioni e frane sarà prioritario preoccuparsi  della tutela del paesaggio. Perché il territorio ha bisogno di prevenzione e assistenza.

Sono ancora vive nella memoria le immagini del crollo della palazzina a Matera, costata la vita ad una giovane donna di 31 anni, per questo, e lo dico a gran voce, bisognerà intervenire riqualificando e consolidando l’intero patrimonio edilizio dei centri storici e non solo e bisognerà approfondire  la normativa regionale in vigore, per migliorare la sicurezza e osservare regole più stringenti sui controlli.

Quella che hai davanti è una regione ricca di risorse naturali ed energetiche ma fanalino di coda dei maggiori indicatori di sviluppo e crescita. Una contraddizione  difficile da spiegare.

Difficile spiegare e impossibile tollerare ancora che sul petrolio, questione che ne racchiude molte altre, la Basilicata continui a dare al paese un contributo di gran lunga superiore ai benefici che da questo riceve. Il memorandum petrolifero andrà quindi rinegoziato. E’ una grande sfida che avrai il compito di accettare.

 

E orientando la nuova programmazione secondo la politica europea 20-20-20 andrà ripensato uno sviluppo energetico e ambientale in chiave sostenibile.

Coniugare la tutela dell’ambiente e della salute umana con lo sviluppo del territorio. E’ possibile e noi, con il tuo contributo, dobbiamo farcela.

 

Con stima

 Buon lavoro

 Presidente Regione Basilicata – Marcello Pittella

 

“Dal tuo assessorato dipende la tenuta del nostro sistema sociale”. La mia lettera all’Assessore regionale Franconi

Cara Flavia,

dal tuo assessorato dipende la tenuta del nostro sistema sociale. Una responsabilità che ti ho affidato certo delle tue qualità, competenze e rassicurato dalle esperienze che ti hanno già vista abile professionista nel settore. A te il compito di occuparti degli ultimi e dei penultimi. Perché tali non lo siano più. Il compito di ridare fiducia ai cittadini che hanno smesso di curarsi nella nostra regione e credito alle nostre strutture sanitarie. “Rimettere la persona al centro delle politiche per la salute”, parole tue che sono anche le mie. Da uomo e da medico prima e da presidente poi, ritengo indispensabile concentrare attorno a questo concetto qualunque  tipo di intervento su welfare e sanità.

Dalla necessità di snellire le procedure e le modalità del sistema di prenotazione per le visite mediche, perché il diritto alla salute non deve aspettare file; alla lotta all’emigrazione sanitaria puntando sui servizi di eccellenza, sulla specializzazione dei centri lucani, sul ricorso a tecnologie avanzate, su ricerca e innovazione. Oltre al fatto di poter contare su conti in ordine, unica sanità del Mezzogiorno a poterlo riconoscere, esistono in regione esempi virtuosi di eccellenza da seguire  – la realizzazione all’interno dell’Ospedale di Pescopagano di un reparto per la cura dei cerebrolesi è solo l’ultimo in ordine di tempo.

La nuova programmazione sanitaria dovrà mettere in campo un modello organizzativo che sia più moderno, più rapido nelle scelte, più innovativo, meno costoso. Perché è necessario motivare i giovani, ispirare i sogni di quanti intravedono nelle professioni mediche un lavoro e prima ancora una missione, riuscire a mantenere nelle nostre corsie i migliori talenti stimolandoli e mostrando loro risultati e visione.

 

Accanto alla sanità, inscindibile per orientamento, ti ho affidato anche la delega ai servizi alla persona. Occorre agire sul welfare e contribuire a costruire uno Stato sociale che sia più vicino ai cittadini, che qualifichi i servizi essenziali, elevi il loro livello coinvolgendo lo stesso universo di volontari che operano con sacrificio sul territorio. Per questo occorrerà potenziare l’assistenza domiciliare, migliorare il dialogo tra utenti, territorio e gestori delle politiche sociali attivando delle vere e proprie Consulte, e rafforzare la cooperazione sociale.

Giovani coppie, famiglie, donne, anziani, immigrati. Categorie diverse con bisogni e prerogative proprie. A ciascuno dovrai dare risposte e su ciascuno dovrai calibrare interventi. Lì dove, spesso, la risposta al disagio è sulle spalle delle famiglie.

Un fondo di garanzia per i lavoratori atipici finalizzata ad agevolare l’accesso al credito, centri diurni per gli anziani, bonus famiglia per l’acquisizione di beni e servizi, una legge per il sostegno e l’accoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo, sono alcune delle azioni previste nel mio programma politico.

Sono certo saprai metterle in campo con competenza e serietà.

 

Con stima

 Buon lavoro

 Presidente Regione Basilicata – Marcello Pittella

 

“Riorganizzare la governance e attrarre giovani moderni agricoltori”. La mia lettera all’Assessore regionale Ottati

Caro Michele,

il primo pensiero che sento di doverti indirizzare quale responsabile del tuo importante dipartimento è che anche un settore come quello agricolo, soprattutto in Basilicata, va rinnovato, innovato, modernizzato. E che non c’è, probabilmente, contesto che meriti con uguale urgenza una riorganizzazione della propria governance. Diversamente il comparto che ha rimpinguato per anni gli indici di produttività e ricchezza della nostra regione rischierebbe il collasso.

Per questo tra le priorità inserite nel programma che ho presentato agli elettori e che ho intenzione di onorare punto per punto c’è una riforma coraggiosa che riconsideri ruolo e finalità di Alsia, Consorzi di Bonifica, Agrobios e che ritengo fondamentale per accompagnare la Basilicata agricola e rurale nella definizione e attuazione della strategia comunitaria 2020.

Una riforma che dovrà tener conto del necessario coinvolgimento delle organizzazioni professionali, degli operatori agricoli e delle imprese del settore per definire compiti e mission di ciascun attore. Azioni che, sono contento di sapere, sono già state avviate da te e dal dipartimento che hai cominciato a guidare.

In questo decisivo processo servirà ripensare anche il modello dei distretti. Rilanciare la loro missione, potenziare il loro ruolo nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari, nel sostegno all’innovazione tecnologica delle filiere produttive e nel sostegno agli interventi multifunzionali in agricoltura. Per tale motivo entro i primi 100 giorni occorrerà concludere l’iter di modifica della Legge Regionale 1/2001.

Quella che hai avuto modo di conoscere già in queste prime settimane di lavoro è una realtà agricola articolata, dalle molte luci e ombre. Da una parte eccellenze e qualità dei prodotti, dall’altra ancora poco matura commercializzazione e valorizzazione degli stessi e politiche agricole superate. Per questa ragione, servirà occuparsi di promozione e di posizionamento commerciale dei nostri prodotti di qualità, definendo un piano triennale di attività che includa le manifestazioni fieristiche, le azioni di sostegno alle imprese, gli interventi di incoming, le strategie promozionali che il Dipartimento intenderà attuare. Indicazione che mi sento di dare anche in virtù della tua straordinaria esperienza in campo europeo. E tutto ciò è ancora più strategico se messo in relazione all’EXPO 2015.

Ma più urgente, considerati gli ultimi episodi di alluvioni e frane che hanno messo in ginocchio una buona parte dell’economia metapontina, sarà preoccuparsi  della tutela del paesaggio. Perché il territorio ha bisogno di prevenzione e assistenza. Gli stessi agricoltori potrebbero essere dotati di funzioni di manutenzione e salvaguardia del patrimonio ambientale e rurale.

Infine, soprattutto per la specificità che la zona del metapontino esprime, bisognerebbe davvero riuscire ad unire la filiera produttiva con i soggetti di ricerca e di sperimentazione. Rilanciare così il cluster di Pantanello in cui risiedono Agrobios, Alsia, CRA, Distretto e favorire l’insediamento di CNR, ENEA e  UniBas. Il mondo delle impresa, della ricerca e della scuola devono cominciare a collaborare.

Dobbiamo riuscire a rendere l’agricoltura più produttiva e negli anni che ci attendono immaginare di poter attrarre in questo settore soprattutto i giovani. Moderni agricoltori capaci di mettere in atto innovazione di prodotto e di processo, di trasferire conoscenze, di produrre cambiamenti.

Con stima

Buon lavoro

Presidente Regione Basilicata – Marcello Pittella

 

“Dall’emergenza lavoro agli investimenti in innovazione e ricerca”. La mia lettera all’Assessore regionale Liberali

Caro Raffaele,

quello che ti consegno è un assessorato complesso, discusso.
A partire dalla delega alla formazione, per alcuni punta di diamante della spesa europea, per molti settore che ha tradito le aspettative non riuscendo mai a produrre i risultati sperati. Dipartimento considerato, inoltre, fonte di sprechi orientato più spesso alla quantità degli interventi che alla qualità dell’offerta.

E ancora, ambito scollegato dalle richieste del mercato del lavoro, incapace di intercettare le vocazioni territoriali e dare risposte in termini occupazionali.

Dovrai fare in modo, quindi, per tutte queste ragioni, che la formazione diventi palestra vera per allargare le spalle dei nostri giovani in cerca di lavoro in regione o nel mondo.
Dovrai lavorare perché le procedure di accesso siano snelle, trasparenti, e le verifiche sulla qualità e le competenze della classe docente siano severe e tempestive. Dovrai puntare ad una formazione che sia innovativa, europea, che premi l’utilizzo delle lingue. Dovrai far sì che si avviino azioni formative specifiche in grado di adeguare le risorse umane ai cambiamenti delle produzioni nelle imprese, all’incremento dell’internazionalizzazione. In linea con la raccomandazione comunitaria relativa alla Youth Guarantee.

E bisognerà riuscire a favorire l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità, di giovani e meno giovani.
L’impegno che ti chiedo sarà quindi quello di dare avvio ai Poli formativi, di ridefinire l’intero quadro normativo del settore, a partire dalla legge regionale 33/2003, di avviare fattivi protocolli di intesa con le scuole e le associazioni di categoria.

A te tocca anche la delega alla ricerca. Le aziende dovranno essere in grado di agganciare le grandi opportunità offerte dal trasferimento tecnologico e scientifico proveniente dai nostri centri di eccellenza.

Cnr, Centro di Geodesia Spaziale, Metapontum Agrobios, Enea: storie diverse che vanno incentivate a produrre idee che sappiano rendere fecondi cervelli e territori. Aiutar loro a disseminare la conoscenza, questo deve essere il tuo compito. E so che hai competenze e programmi per farlo fin da subito.
La nostra regione deve ancora tracciare la sua strada chiara verso uno sviluppo forte, sostenibile, che non lasci indietro nessuno e che non scoraggi chi vuole investire. Occorre comprendere a fondo, senza possibilità di errore, i settori chiave sui quali puntare. L’energia, la chimica verde, il digitale, restituendo il giusto spazio al settore industriale e rilanciando al contempo l’internazionalizzazione di alcuni comparti. Abbiamo bisogno di città intelligenti e di attuare nel suo complesso il progetto “Smart Basiliacata”. Abbiamo le carte in regola per non rimanere al palo. Servirà, per raggiungere gli obiettivi, collaborare con l’Assessore alle infrastrutture per dare slancio ai nostri settori produttivi. E’ questo l’unico modo per creare benessere e garantire futuro. E poi, ancora, accendere i riflettori sulle tecnologie per il controllo ambientale, tenendo insieme ricerca e sviluppo industriale.
Va, infine, sviluppata una vera e propria strategia del marchio legata all’esportazione del brand ‘Made in Basilicata’.
E poi, su tutti, il lavoro, vera emergenza del nostro tempo. Lavoro che non sia solo assistenza e sussidi. Perché c’è bisogno di politiche passive, a breve termine, per sollevare il peso attuale di una crisi occupazionale senza precedenti. Ma in parallelo occorrerà investire su politiche attive di sviluppo, sulla Smart Specialisation Strategy, su ricerca e innovazione affinché si torni a credere che un futuro lavorativo qualificato e gratificante possa essere un’opportunità per tutti nella nostra regione. E per farlo servirà, tra le altre cose, rivedere il Fondo regionale per il Micro-credito e rafforzare lo strumento dell’apprendistato.

Vale, inoltre, per il lavoro quanto appena detto sulla formazione: occorre saper ricongiungere domanda e offerta. Formare talenti che siano liberi di fare esperienza fuori e possano riportare nella propria terra le competenze acquisite. Sarà necessario dar vita ad una task force dell’occupazione che sia punto di riferimento per imprese e lavoratori e che soprattutto consenta alla classe politica lucana di avere indicazioni precise sulle strategie da adottare.

Dovrai ragionare, e in questo non ti lascerò solo, con sindacati, con industriali e agricoltori, con petrolieri e commercianti, dando ascolto ai servizi avanzati, alle professioni che chiedono nuovi spazi e competenze.
Ti consegno tutto questo con fiducia e speranza; so che hai esperienze rilevanti e relazioni che si riveleranno preziose nella risoluzione delle nostre emergenze e criticità. Ma anche e soprattutto per tirare fuori e valorizzare le potenzialità, tante, della nostra gente.

Con stima

Buon lavoro

Presidente della Regione Basilicata – Marcello Pittella

 

Una giornata triste per la nostra comunità, una brutta pagina per la nostra Regione.

Allertato da subito dalla Prefettura di Matera, ho mobilitato gli uffici e sono da allora in costante contatto con i tecnici presenti sul posto del crollo della palazzina di tre piani, nel centro della città di Matera. C’è una mobilitazione generale di vigili del fuoco, soccorritori, forze dell’ordine e volontari che scavano senza tregua per estrarre vivi i dispersi dalle macerie. Seguo la vicenda con profonda angoscia e apprensione.

Sono scene che non avrei mai voluto ritrovare davanti agli occhi.
Le responsabilità, le cause, le colpe del crollo della palazzina a Matera le constateremo e le verificheremo con rigore e severità nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
Ora sento di dover chiedere solo preghiera e conforto per chi aspetta ancora che i propri cari siano estratti dalle macerie. E fiducia nello straordinario lavoro dei vigili del fuoco, degli uomini della protezione civile, dei tanti volontari accorsi sul posto dalle prime ore di questa mattina. Stanno continuando a scavare senza sosta, rischiando sulla propria pelle, per tirare fuori possibilmente vivi due nostri concittadini.

Sono le 22.30, dopo ore di lavoro e preghiera, la notizia più triste. Antonella, la giovane donna di 31 anni, ultimo disperso nel crollo della palazzina non ce l’ha fatta. È grande lo sgomento per una morte così ingiusta. Mi stringo attorno al dolore dei famigliari e di tutta la comunità policorese, materana e lucana che piange oggi una figlia di questa terra.
E accanto al cordoglio, immediata dovrà essere la verifica delle responsabilità.

Scongiurare lo scippo delle risorse per lo schema Basento-Bradano

Non possiamo accettare la decisione del Governo di finanziare l’Expo 2015 di Milano sottraendo alle aree del Mezzogiorno, ed alla Basilicata in particolare, le risorse economiche a suo tempo assegnate dal Cipe per il completamento dello schema idrico Basento-Bradano.
Per questo è già stata trasmessa ai parlamentari lucani la documentazione necessaria per avvalorare anche sul piano giuridico, oltre che su quello politico, la necessità di cassare la norma in questione.
Io vigilerò perché i tempi di aggiudicazione dei lavori e della successiva realizzazione delle opere dello schema procedano con la celerità necessaria, per rispondere alla domanda di lavoro e di sviluppo delle popolazioni lucane.