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Incontro a Potenza sulla riforma della Corte d’Appello con il sottosegretario Gennaro Migliore

Domani 17 novembre alle 12, presso l’Aula Grippo del Palazzo di Giustizia di Potenza (via Nazario Sauro – V piano) si terrà un incontro sul tema “Prospettive di riforma organizzative e il futuro assetto del distretto della Corte di Appello di Potenza”.

Dopo il saluto del presidente della Corte di Appello, Rosa Patrizia Sinisi, interverranno il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Gennaro Migliore, il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, e il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Potenza, Giampaolo Brienza.

Concluderà i lavori il procuratore generale della Repubblica di Potenza, Massimo Lucianetti.

Presentato “Tuttùn”, progetto di “non-scuola” a San Chirico Raparo

Tra gli obiettivi dell’iniziativa: l’attivazione di processi di inclusione sociale da realizzarsi attraverso lo sviluppo della comunità

Potenziare il processo di inserimento e di integrazione dei migranti, superare l’emergenza dell’accoglienza attraverso la non-scuola di San Chirico Raparo. Si chiama “TUTTùN “ ed è il progetto pilota del Comune di San Chirico Raparo che, dal 2012, ospita una comunità di alloggio per minori stranieri non accompagnati, tra i 16 e i 18 anni, di provenienza perlopiù subsahariana. Il progetto è stato realizzato dalla Società Cooperativa “Il Sicomoro” di Matera, che gestisce una comunità alloggio per minori stranieri non accompagnati, nell’ambito del Sistemi di Protezione dei Richiedenti Asilo e dei Rifugiati (SPRAR). Il Comune di San Chirico Raparo è assegnatario, in collaborazione con l’impresa sociale “Q Academy”, il “Teatro delle Albe” di Ravenna e la Compagnia “Punta Corsara” di Napoli.

Il tema migranti è stato un tratto caratterizzante dell’azione programmatica del presidente della Regione Marcello Pittella fin dal suo insediamento, ha detto il direttore dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale, Nino Grasso, aprendo la conferenza di presentazione. “L’obiettivo – ha aggiunto- è di unire culture diverse nel segno dell’accoglienza, come fattore di crescita del territorio”.
“Dopo la residenza per anziani continuiamo con un percorso che accomuna cultura e teatro, al pari di grandi progetti metropolitani, ha detto Claudio Borneo, sindaco di San Chirico Raparo. Questi laboratori teatrali, ha aggiunto Borneo, sono in linea con le politiche regionali sui migranti. L’esperienza di San Chirico è quinquennale e rappresenta il volano di sviluppo che ha favorito opportunità lavorative, riutilizzo di strutture sportive, incremento di risorse. Stiamo lavorando ad una ipotesi di scuola infarcita di cultura mediorientale .La comunità locale – ha concluso il sindaco- contribuisce attivamente in questo reciproco e costruttivo scambio”.

Per il presidente de “Il Sicomoro” Michele Plati la cooperativa che promuove le diverse attività contemplate dal progetto, si tratta di un progetto nato dalla necessità di “cucire” comunità con comunità con percorsi teatrali che rendono coeso il territorio. Il vero tema è coniugare ibridazione e accoglienza dei singoli soggetti convincendosi che questa rappresenta una ricchezza e non un impoverimento del territorio. E su questo ben ha impostato la linea politica il presidente della Regione, creando occasioni e impegnando i popoli lontani che vengono qui per integrarsi”. Ai lavori è intervenuta anche Giovanna Marinelli di “Q Academy” di Roma, punto di riferimento del Teatro sociale e di Comunità e già pioniera, nel 2015, di un progetto di formazione nell’ambito del teatro sociale e patologico per il miglioramento del benessere psicofisico dei partecipanti.

“Con questo progetto – ha detto – si può riportare tutto al forte senso di identità comune e di cittadinanza attiva che anima le comunità, ha detto. Consapevoli dei punti forza quali, la replicabilità del progetto e la sua eredità, la formazione degli operatori interessati, lo sviluppo di una relazione basata su reciproco scambio. Proprio a Q Academy sarà richiesto il compito, ad esperienza conclusa a giugno 2017, di condurre un monitoraggio e realizzare un documentario e una esperienza teatrale sulla comunità di San Chirico”. “Il teatro sociale di comunità è un’arte trasversale hanno sottolineato gli altri promotori della ‘Non-scuola’ tra cui Alessandro Argnani del Teatro delle Albe di Ravenna e guida teatrale. La pratica dei laboratori teatrali rivolti agli adolescenti e intrapresa già ad ottobre, terminerà a giugno 2017 e consente ai ragazzi, che frequentano le scuole elementari, medie e superiori un percorso di sviluppo della persona nella dimensione creativa, affettiva, emotiva e relazionale. Un’esperienza che mette al centro dell’immaginario dei ragazzi il teatro come luogo di vita”.

“Si tratta di una avventura contestualizzata nel “viaggio”, in particolare approcciandosi a ‘Gli Argonauti’ di Apollonio Rodio del III sec., testo riadattato ai giorni nostri attraverso gli occhi degli adolescenti lucani e mediorientali”, ha detto l’altra guida teatrale della non- scuola di San Chirico, Emanuele Valenti di ‘Punta Corsara’ . La sua associazione culturale partenopea indipendente ha portato nel capoluogo campano la pratica della non-scuola coinvolgendo i giovani studenti del centro storico di Napoli e quelli del rione Scampia. “Un tema talmente attuale con la sua materia drammaturgica incandescente che svilupperemo nel laboratorio con improvvisazioni, sogni e canti in un rito collettivo prendendo spunto dalle lunghe traversie cui sono sottoposti questi popoli al ruolo femminile che risulta fondamentale nel viaggio di iniziazione e che ben si combina con quello maschile”.

“Tale progetto pilota – ha concluso il direttore dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale, Nino Grasso- può essere esportato nelle altre comunità lucane. Ma soprattutto può diventare una “buona pratica” a livello europeo, come testimonia l’attenzione di alcune emittenti televisive internazionali che nei prossimi giorni verranno in Basilicata per registrare un documentario sull’accoglienza ai migranti, proprio a partire da San Chirico Raparo”.

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#Industria4.0 in Basilicata: l’incontro con il ministro Carlo Calenda

Si è tenuto lo scorso 14 novembre a Tito (Potenza), presso il Centro Cecilia, il convegno dal titolo “Industria 4.0 per lo sviluppo della Basilicata”, organizzato da Confindustria Basilicata e Pensiamo Basilicata e a cui hanno partecipato il ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e il governatore della Regione Basilicata, Marcello Pittella.

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Politiche attive del lavoro, approvate le “Linee Guida”

Politiche attive del lavoro “personalizzate”, cioè incentrate sulle caratteristiche e le condizioni dei soggetti in cerca di occupazione, e una nuova governance dei servizi. Sono questi i punti salienti delle Linee guida per l’attuazione del modello di intervento “Capitale Lavoro”, approvate dalla Giunta regionale.

Il nuovo modello organizzativo è in linea con il Programma operativo del Fse Basilicata, di cui “Capitale Lavoro” costituisce una misura attivabile con Avvisi Pubblici finalizzata a favorire l’inserimento lavorativo dei disoccupati di lunga durata, dei soggetti con maggiori difficoltà di inserimento lavorativo nonché della persone a rischio disoccupazione a lunga durata.

Nell’ambito delle politiche attive del lavoro, dunque, la Regione Basilicata intende sperimentare un modello di intervento finalizzato a fornire sostegno alle persone nelle varie fasi della vita professionale, soprattutto nella transizione da una condizione di inattività o di ricerca del lavoro a una situazione di occupazione. Tale sostegno consiste nel mettere a disposizione dei destinatari una gamma strutturata e complessa di servizi personalizzabili finalizzati al raggiungimento dell’occupazione, accompagnata da incentivi all’occupazione o per l’avvio di attività autonome.

La Regione, inoltre, si prefigge di regolare la gestione dei servizi per il lavoro e delle politiche attive nel territorio attraverso una radicale revisione delle modalità operative, utilizzando un sistema unitario di programmazione e gestione degli interventi che trova sintesi, appunto, nel modello “Capitale Lavoro”.

Con la adozione delle Linee Guida, inoltre, la Regione ha l’obiettivo di indicare le modalità di fruizione da parte dei destinatari e di definire gli aspetti procedurali per l’attuazione. Il modello, quindi, richiede il coinvolgimento Servizi per il Lavoro e del sistema delle imprese e dei rappresentanti dei lavoratori nell’ottica di una “governance partecipata”.

In particolare, le Linee guida sono ispirati a questi principi cardine: definizione degli standard dei servizi per il lavoro e per la formazione in funzione del grado di occupabilità dei destinatari; graduazione dell’intensità dei servizi in relazione al grado di occupabilità; orientamento al risultato occupazionale delle misure finanziarie; ricorso alla opzioni si semplificazione dei costi, se pertinenti; qualità dei servizi attraverso un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione.

Nuovo profilo professionale per l’assistenza ai disabili

Si arricchisce il “Repertorio regionale della Basilicata” con il nuovo profilo di “Assistente all’autonomia e alla comunicazione delle persone con disabilità”. La Giunta regionale ha dato il via libera alla formazione della nuova figura professionale che qualificherà maggiormente l’assistenza agli alunni con handicap, anche nell’ambito del Programma straordinario triennale per la disabilità.

Il percorso formativo certificherà il raggiungimento di competenze spendibili nell’assistenza collegata alle attività socio-educative in favore di persone con disabilità di varia natura. Compito che l’assistente potrà svolgere sia supportando la comunicazione tra disabile e docenti/educatori, sia collaborando alla preparazione di situazioni e materiali educativi e di gioco adeguati alle caratteristiche dei soggetti assistiti.

Il ruolo, poi, potrà esplicarsi anche nell’ambito scolastico, in cui  l’assistente potrà fornire un supporto aggiuntivo in sinergia con l’insegnante di sostegno e altri docenti della classe, facilitando il processo relazionale e partecipativo dell’alunno con disabilità durante le attività scolastiche.

Potrà, inoltre, lavorare con contratto di lavoro dipendente o come lavoratore autonomo con contratti di collaborazione presso strutture pubbliche e private che erogano servizi socio educativi per persone con disabilità. Nello svolgimento del lavoro è previsto che l’assistente si raccordi  principalmente con gli educatori, i docenti e gli assistenti materiali.

Approvato lo schema della convenzione Regione-CNR-IIA per contrastare l’inquinamento

Lo schema di Convenzione operativa tra la Regione Basilicata – Dipartimento Ambiente ed Energia e CNR-IIA (Istituto Inquinamento Atmosferico), per lo sviluppo congiunto di attività di interesse comune propedeutiche e funzionali a contrastare i fenomeni di inquinamento, con particolare riferimento alle aree industriali, è stato approvato dalla Giunta regionale, presieduta da Marcello Pittella. La convenzione individua, in particolare,  le due linee di attività (WP – Work Package) nell’ambito delle quali sarà articolata la collaborazione con il CNR-IIA.

– La prima (WP1 – VIA/AIA) riguarderà i procedimenti di rilascio, rinnovo, modifica e verifica dell’attuazione di tutti i provvedimenti di VIA e/o di AIA di cui al Dlgs 152/2006 e Smi rilasciati in Basilicata, a partire da quelli relativi alle attività di coltivazione dei giacimenti di idrocarburi presenti nel territorio regionale, con particolare riferimento alle attività svolte nell’ambito delle concessioni Val d’Agri (Eni Spa) e Gorgoglione (Total).

– La seconda linea di attività (WP2 – Qualità dell’aria) disciplinata dallo schema di convenzione riguarda invece le problematiche e criticità relative agli stabilimenti presenti tanto in Val d’Agri, quanto nel resto della Basilicata.

Il CNR-IIA, sulla base di quanto previsto dal provvedimento approvato dalla Giunta Pittella, presenterà alla Regione Basilicata entro 30 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta acquisizione di efficacia della Convenzione, un “Piano operativo di dettaglio” (Pod) contenente la specifica descrizione di ciascuna azione, cadenzata secondo un apposito cronoprogramma, di tutte le iniziative previste. La Regione Basilicata, a sua volta,  sulla base del parere dei responsabili dell’attuazione della Convenzione,  avrà un mese di tempo per pronunciarsi sull’approvazione del “Piano operativo di dettaglio”, dando così il via alla fase operativa.

Riforma Arpab: nominato dalla Giunta regionale il Comitato tecnico

Riforma Agenzia regionale per l’Ambiente di Basilicata (Arpab): la Giunta regionale ha nominato il Comitato tecnico, secondo quanto previsto dall’articolo 26 della legge regionale n. 37 del 2015.

Ne fanno parte: il direttore generale dell’Arpab, Edmondo Iannicelli; il dirigente generale del Dipartimento Ambiente ed Energia della Regione Basilicata, Carmen Santoro; il dirigente generale del Dipartimento Presidenza della Giunta della Regione, Vito Marsico; il dirigente generale (ad interim) del Dipartimento Infrastrutture e mobilità della Regione, Vito Marsico; il dirigente generale del Dipartimento Politiche della persona della Regione, Donato Vincenzo Pafundi; il dirigente generale del Dipartimento Politiche agricole e forestali della Regione, Giovanni Oliva; il dirigente generale del Dipartimento Politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Giandomenico Marchese; i rappresentanti tecnici delle Amministrazioni provinciali Salvatore Vito Valentino (Matera) e Benedetto Manniello (Potenza; i responsabili dei Dipartimenti prevenzione di Asp e Asm, Francesco Negrone, Vito Bochicchio, Espedito Moliterni, Giuseppe Turriello; il professore Salvatore Masi (Unibas), la dottoressa Giuliana Bianco (Unibas), la dottoressa Giulia Pavese (Cnr), il dottor Antonio Lanorte (Osservatorio ambientale regionale), quali esperti di elevata specializzazione e comprovata competenza ed esperienza professionale nei settori dell’analisi e controllo ambientale, dell’epidemiologia e degli impatti sulla salute, dei processi industriali e delle tecnologie e processi petroliferi.

Il Comitato tecnico supporta la Conferenza permanente nello svolgimento dei suoi compiti definendo gli indirizzi operativi per l’articolazione e l’attivazione dei programmi di attività dell’Arpab nonché i criteri per la valutazione degli stessi.

Assegnati i contributi per attività educative e culturali svolte nel 2015

Sono quattordici i soggetti finanziati, per un importo complessivo di 124 mila euro

La Giunta regionale di Basilicata ha assegnato contributi finanziari per attività educative e culturali di interesse nazionale, realizzate nel 2015, per complessivi 124 mila euro. Sono quattordici i soggetti operanti in Basilicata individuati dal Consiglio Regionale per l’anno 2015, secondo quanto previsto dalla legge regionale numero 22 del 1988.

I  contributi vengono assegnati per la particolare rilevanza di tali soggetti nel campo della cultura, in relazione alla organizzazione di iniziative di prestigio. L’entità del sostegno annuale non supera il 75% delle uscite dichiarate nel bilancio consuntivo relativo all’anno precedente, ed è anche commisurato alle esperienze maturate dai soggetti culturali, alla tipologia delle iniziative e manifestazioni promosse, al consolidamento e radicamento nel territorio e alla capacità di veicolare, l’immagine e la realtà socio culturale della regione Basilicata.

Questo l’elenco dei finanziamenti concessi: “Quelli che la musica”- Montescaglioso (5 mila euro); Associazione Musicale Burgentina – Brienza (3 mila euro); Associazione Culturale “La Pulce Letteraria” – Marsicovetere (10 mila euro); Centro “Carlo Levi” – Matera (2 mila euro); Circolo “La Scaletta” – Matera (20 mila euro); “La Camerata delle Arti” – Matera (9 mila euro); Fondazione “Orchestra Lucana” – Matera (15 mila euro); Istituto Istruzione Superiore Federico II di Svevia (17 mila euro); Associazione per la Storia Sociale del Mezzogiorno – Potenza (2 mila euro); Centro Regionale Lucano dell’Accademia della Storia dell’Arte Sanitaria – San Brancato di Sant’Arcangelo (3 mila euro); Cine Club “Vittorio De Sica” – Rionero in Vulture (4 mila euro); Centro Annali Storia Sociale della Basilicata – Rionero (17 mila euro); Fondazione Southeritage Matera (17 mila euro).

Programma straordinario disabilità, ripartizione delle risorse 2016

Sulla base delle comunicazioni dell’Ufficio scolastico regionale sono 1.154 gli alunni con disabilità che frequentano le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado della Basilicata. Nell’ambito del programma triennale straordinario di interventi, servizi e prestazioni volti a sostenere l’integrazione scolastica, sociale e lavorativa e l’autonomia personale dei disabili, la Giunta regionale, per l’anno 2016, ha ripartito fra i 9 ambiti socio-territoriali, ciascuno guidato da un comune capofila, le somme previste per l’asse 1, Potenziamento del sostegno socio assistenziale scolastico, e per l’asse 3, Potenziamento dell’offerta dei servizi semiresidenziali.

L’investimento previsto per l’asse 1 è di un milione e 90 mila euro. La somma sarà così ripartita:
Alto Basento, Pietragalla: 88.800 euro; Lagonegrese Pollino, Viggianello: 96.300 euro; Marmo Platano Melandro, Picerno: 91.600 euro; Val d’Agri, Marsicovetere: 73.700 euro; Vulture Alto Bradano, Rapolla: 227.600euro; Potenza: 141.700 euro; Bradanica Medio Basento, Irsina: 101.100 euro; Metapontino collina materana, Policoro: 170 mila euro; Matera: 99.200 euro.

Per l’asse 3 la somma prevista è di 750 mila euro, comprensive di 50 mila euro per la attivazione di un programma sperimentale di accoglienza. In particolare: Alto Basento, Pietragalla: 70 mila euro; Lagonegrese Pollino, Viggianello: 90 mila euro; Marmo Platano Melandro, Picerno: 60 mila euro; Val d’Agri, Marsicovetere: zero. Vulture Alto Bradano, Rapolla: 128 mila euro; Potenza: 98 mila euro; Bradanica Medio Basento, Irsina: 110 mila euro; Metapontino collina materana, Policoro: 114 mila euro; Matera: 80 mila euro.

La ripartizione è avvenuta sulla base della popolazione residente effettuando una compensazione tra gli ambiti in funzione della presenza o carenza dei servizi in relazione ai fabbisogni della popolazione medesima. Con il riparto dell’annualità 2017 potranno essere compensati eventuali disallineamenti. Saranno i comuni capofila degli ambiti socio-territoriali a trasmettere al Dipartimento regionale Politiche della persona il programma attuativo degli interventi da realizzare con le risorse ripartite.

Pacchetto agevolativo “CreOpportunità”, risorse per 22mln di euro: i tre avvisi pubblici

Pubblicata sul Supplemento al BUR n. 40 del 1 novembre 2016 la Deliberazione di Giunta Regionale n. 1223 del 26 ottobre 2016 PO FESR 2014 – 2020 – Asse III Competitività-Priorità di investimento 3A-Azione 3A.3.5.1. Approvazione dei 3 strumenti di incentivazione del Pacchetto di Agevolazioni denominato “CreoOpportunità’: Avviso Pubblico “START AND GO”; Avviso Pubblico “GO AND GROW”; Avviso Pubblico “Liberi professionisti “START and GROW”.

La finalità generale del Pacchetto “CreOpportunità” è quella di favorire e stimolare l’imprenditorialità lucana mediante il sostegno all’avvio ed allo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali nei settori dell’industria, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio, dell’artigianato, del turismo, della cultura, dell’intrattenimento, del sociale, nonchè di incentivare le professioni.
Il Pacchetto “CreOpportunità“ individuato per attuare l’azione 3A.3.5.1 ”Interventi di supporto alla nascita di nuove imprese sia attraverso incentivi diretti, sia attraverso l’offerta di servizi, sia attraverso interventi di microfinanza”  del programma Operativo Regionale PO FESR 2014-2020 prevede tre Avvisi Pubblici:

• Start And Go : Rivolto a micro e piccole imprese non ancora costituite o costituite da non più di 12 mesi. Settori: industria, artigianato, turismo, commercio, sociale, servizi, cultura e creatività, agroindustria, ITC, altro

• Go And Grow : Rivolto micro, piccole e medie imprese costituite da più di 12 mesi e da non più di 60 mesi. Settori: industria, artigianato, turismo, commercio, sociale, servizi, cultura e creatività, agroindustria, ITC, altro

• Liberi Professionisti – Start And Grow : Rivolto liberi professionisti, associazioni e società di professionisti mono/plurisettoriali con partita IVA aperta da non più di 60 mesi e aspiranti professionisti (ancora senza partita IVA) e società di professionisti mono/ plurisettoriali costituende (libere professioni ordinistiche e non ordinistiche)